Cosa faccio oggi? Stava e i paesaggi minerari del Trentino

L’estate è piena zeppa di manifestazioni, concerti, gite, animazioni per grandi e piccini. Difficile districarsi, non perdere uno spettacolo piuttosto che una festa.
Per i mesi di luglio e agosto vi proponiamo la rubrica “Cosa faccio oggi?” un appuntamento giornaliero selezionato secondo i nostri gusti e/o interessi, ma anche, indipendentemente da ciò, per la sua rilevanza culturale, la sua originalità.

Per oggi vi segnaliamo questa proposta culturale della biblioteca di Tesero all’interno delle iniziative a ridosso dell’anniversario della tragedia di Stava.

Giovedì 14 luglio è in programma nella Sala bavarese alle ore 21 la presentazione del volume Paesaggi minerari del Trentino. Storia e trasformazioni edito della Fondazione Museo Storico di Trento.

Alla serata interverranno i co-autori Lara Casagrande, Michele Longo e Paolo Ferretti. La serata è proposta in collaborazione con il Comune di Tesero, Assessorato alla Promozione Culturale, la Fondazione Stava 1985, il Museo storico del Trentino, Il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e l’Ecomuseo Argentario. La serata viene proposta all’interno delle iniziative per il 37° anniversario della catastrofe di Stava. Durante la serata verranno proiettati spezzoni del documentario “Le vie di Stava”, prodotto da History Lab. L’appuntamento è in Sala Bavarese alle ore 21:00. L’ingresso è libero.

Il territorio trentino, inteso come “sedimento storico” e come “oggetto” della storiografia, riflette i “percorsi” metallurgici, minerari ed estrattivi che lo hanno interessato dall’epoca preistorica fino ai nostri giorni.
Questo volume ripercorre le principali esperienze che hanno caratterizzato tali attività in Trentino e in Tirolo, puntando l’attenzione sui paesaggi minerari come fonte della storia e come oggetto della geografia umana.
Quali sono le fonti di cui disponiamo, dove si trovano e a quali epoche storiche appartengono? Come sono stati modificati l’ambiente e la società dall’industria mineraria, in quali aree erano collocati i distretti più importanti e quali segni hanno lasciato sul territorio? Nel tentativo di rispondere a queste domande, il volume propone una miscellanea di contributi e prosegue le attività di ricerca della Fondazione Museo storico del Trentino dedicate alla storia del paesaggio e al territorio.

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