Studenti fassani ad Auschwitz sul treno della memoria

È rientrato nel corso della mattinata di venerdì 1° marzo il folto gruppo di Fassa partito il 23 febbraio alla volta di Berlino e trasferitosi poi a Cracovia, nell’ambito del Treno della memoria, che da anni accompagna migliaia di giovani di tutta Italia sui luoghi significativi dell’Olocausto. Al viaggio ha partecipato come da tradizione una nutrita comitiva della Scuola Ladina, composta da 23 studenti delle classi quarte e quinte dei tre licei e dalle due professoresse Lidia Rasom e Mariagrazia Degasper. Grazie alla proposta della Cooperativa sociale INOUT di estendere il progetto del Treno della memoria a tutti i giovani del territorio, insieme al gruppo di liceali dalla Val di Fassa è partita anche una decina di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 20 e i 26 anni che, per questioni prevalentemente legate alla pandemia, in passato non avevano avuto modo di prendere parte all’interessante progetto di educazione alla cittadinanza attiva, ideato e promosso dall’associazione torinese Terra del Fuoco.

La trasferta in terra polacca, che non si effettua più in treno per questioni di costi e insormontabili complicanze burocratiche, si è svolto con un totale di 9 pullman di ragazzi e ragazze provenienti dal Trentino e da altre diverse province, tra cui Brescia, Vicenza e Verona. Nelle settimane antecedenti a quella che ha coinvolto il gruppo di Fassa, l’esperienza è stata replicata con le medesime modalità per migliaia di altri giovani di tutta Italia, che si sono impegnati in questo viaggio di riflessione e di crescita e in tutto il percorso di formazione e sensibilizzazione insieme a esperti.

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Nei primi tre giorni a Berlino e dintorni in un percorso tematico studiato ad hoc la comitiva viaggiante ha avuto modo di effettuare visite e attività tra le caserme del lager femminile di Ravensbrück e nel centro della capitale tedesca tra il Reichstag, la porta di Brandeburgo, il Muro e i monumenti edificati a ricordo delle centinaia di migliaia di persone morte a causa del conflitto mondiale e delle atroci politiche naziste. Nella seconda parte del viaggio, presso la città di Cracovia e nei campi di concentramento tristemente famosi di Auschwitz e Birkenau, il gruppo ha vissuto con sensibilità, attenzione e intensità la potenza di luoghi che hanno segnato la storia del mondo contemporaneo. I giovani sono stati toccati visibilmente dalle diverse attività proposte e dalle visite, come emerso nei momenti di riflessione e condivisione in assemblea, dove dalla platea non sono mancati interventi anche sulla delicata situazione internazionale, di precarietà, di costante tensione e di guerra.

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Nonostante gli anni delle dittature fasciste e naziste siano sempre più distanti, ancora oggi è fondamentale che le nuove generazioni possano essere protagoniste di esperienze come queste, che scuotono le coscienze e spingono ognuno a vivere la propria quotidianità nel rispetto dei diritti e nella valorizzazione della diversità.

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