Temporali autorigeneranti, il caso della Val di Fassa tra Moena e Pozza

La stagione calda porta con sé un aumento dei temporali intensi, spesso improvvisi e localizzati. Per questo la Protezione civile del Trentino rafforza l’attività di informazione verso cittadini e turisti. L’obiettivo è favorire comportamenti corretti e consapevoli in caso di maltempo. Accanto ai bollettini meteorologici e alle eventuali allerte, parte una campagna informativa sui social dedicata ai rischi legati ai temporali e ai fulmini.

Il tema sarà approfondito anche durante il convegno “Quando il cielo si spezza – Fulmini e temporali, rischi e meraviglia”. L’appuntamento è in programma venerdì 10 luglio alle ore 18, presso l’area addestrativa a Marco di Rovereto. L’ingresso è libero, previa iscrizione all’indirizzo email manifestazioni.pc@provincia.tn.it. Seguirà conferma dell’avvenuta iscrizione.

Il programma si apre alle ore 18 con l’introduzione di Bruno Bevilacqua, del Servizio Prevenzione rischi e CUE. A seguire l’intervento “Prevedere l’imprevedibile: ci proviamo o ci arrendiamo?”, a cura di Andrea Piazza, dello stesso Servizio. Alle 19.10 Stefano Tettamanti, del Servizio Bacini montani, approfondirà il tema dei “Temporali autorigeneranti in Val di Fassa: dinamiche ed effetti al suolo (Moena 2018 – Pozza 2022)”. Alle 20.00 Luca Bertolla, del Soccorso Alpino del Trentino, parlerà di “Saette tra le vette: la gestione del rischio fulminazione”. Alle 20.20 Denis Barozzi, dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, proporrà la guida pratica “Soccorrere in sicurezza: guida pratica al primo soccorso per traumi da fulmine”. Alle 20.40 il dibattito e le conclusioni saranno affidati a Mauro Gaddo, del Servizio Prevenzione rischi e CUE.

Per seguire l’evoluzione dei fenomeni in tempo reale l’invito è a consultare il sito di Meteotrentino. La pagina si apre sulla mappa interattiva, che mostra la moviola radar e le principali variabili meteorologiche sul territorio. Qui si possono consultare anche radar, mappe dei fulmini e previsioni aggiornate.

Sulle Alpi, in estate, i temporali si verificano mediamente un giorno su due. Sono fenomeni generalmente brevi ma intensi. Possono provocare precipitazioni abbondanti in pochi minuti, forti raffiche di vento, grandinate e frequenti fulminazioni. In alcuni casi, soprattutto quando i temporali sono stazionari o autorigeneranti, si verificano accumuli di pioggia eccezionali. Da qui le improvvise piene dei torrenti e i dissesti idrogeologici. La previsione di questi fenomeni resta complessa. I temporali hanno infatti un’estensione spaziale limitata e una rapida evoluzione, elementi che rendono difficile individuare con precisione localizzazione, intensità e tempistica.

I fulmini sono particolarmente frequenti nei mesi estivi, soprattutto nel pomeriggio e nelle aree montane. I temporali possono svilupparsi per il passaggio di perturbazioni, per effetto dell’orografia alpina oppure a causa del riscaldamento del suolo nelle ore più calde. In alcuni casi i fenomeni possono interessare anche le valli, soprattutto durante le ore serali e notturne. Per questo è fondamentale consultare sempre le previsioni aggiornate prima di pianificare attività all’aperto. Bisogna prestare attenzione ai primi segnali di peggioramento, come lampi e tuoni. Se si sente il tuono, il temporale è molto vicino. Sul sito di Meteotrentino si può consultare anche la moviola radar, utile per osservare la traiettoria del temporale. In tempo reale è possibile monitorare anche l’attività ceraunica.

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All’aperto il tempo di reazione è determinante. Appena si vedono nubi molto sviluppate verticalmente, un fulmine o si sente un tuono, bisogna raggiungere rapidamente un luogo sicuro. Può essere un edificio oppure un’automobile con i finestrini completamente chiusi. In montagna è importante allontanarsi il più velocemente possibile da cime, creste, alberi isolati e spazi aperti. Se non è possibile trovare riparo, è opportuno accucciarsi con i piedi uniti. Da evitare lo sdraiarsi a terra o l’appoggiarsi a rocce e alberi. È necessario allontanarsi dall’acqua e uscire immediatamente da laghi e piscine. Nel bosco bisogna evitare i tronchi più grossi e i rami più bassi. Grande attenzione va prestata anche ai torrenti, che possono ingrossarsi rapidamente con le precipitazioni intense.

Anche in casa servono alcune precauzioni. Durante il temporale è consigliabile tenere chiuse porte e finestre. Va evitato il contatto con impianti elettrici, tubature e apparecchi collegati alla rete elettrica. È opportuno non usare il telefono fisso, non fare la doccia e non lavare i piatti. Meglio scollegare gli elettrodomestici e il cavo dell’antenna dal televisore, per evitare danni. I dispositivi alimentati a batteria, come smartphone e cordless, possono invece essere utilizzati senza grandi rischi per la salute. Non è però escluso che si danneggino per le correnti indotte, nel caso un fulmine cada molto vicino.

Pixelia
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