Un incontro a Cavalese con Transdolomites

Territorio, sicurezza, mobilità e costi sociali è il titolo della serata pubblica che Transdolomites organizza a Cavalese martedì 14 maggio ore 20,30 nella Sala Conferenze della Biblioteca comunale in via G.Marconi.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cavalese.

IL 26 aprile 2023 al Muse a Trento Transdolomites promosse un convegno sulla stessa tematica. Con la serata di Cavalese propone di portare anche nelle periferie il tema della sicurezza stradale inoltrandosi allo stesso tempo nella riflessione di quanto avviene quotidianamente  sulle nostre strade.

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Non si tratta perciò di  dare solo dei numeri riguardanti i sinistri stradali ma sensibilizzare la cittadinanza su quanto avviene sulle strade, afferma Transdolomites in un comunicato. I sinistri sono in costante crescita. Cresce il fenomeno della violenza stradale nelle varie forme. A ciò si affianca spesso la sottovalutazione del rischio che riguarda anche  l’utenza più debole della strada; un esempio per i pedoni che telefonano mentre attraversano la strada, idem per i ciclisti e conducenti di monopattini che telefonano mentre sono in marcia. E sempre per questiultimi il circolare di notte troppo spesso a luci spente, privi di luci e di tutti quei sistemi che di sera e notte non permettono di essere visibili. C’è poi  una costante rimozione nella mente dei cittadini per quanto riguarda  la strage in atto sulle strade quasi ad accettare il fatto  che oltre 3.000 morti all’anno, decine di migliaia di feriti, invalidi permanenti o a tempo determinato sia il giusto prezzo da versare alla libertà di muoversi. In tutto questo panorama, i giovani sono quelli maggiormente coinvolti dal fenomeno.

Un costo economico quello della strage sulle strade in Italia valutato indicativamente in trenta miliardi di Euro/anno

C’è poi un’altra tragedia che si somma all’evento del sinistro stradale. Quale situazione si trova a dover affrontare una famiglia, una comunità nel momento in cui perde un proprio caro. Lo o la si è persa per sempre e la famiglia questa situazione la vive durante tutta la sua esistenza . Abbiamo la consapevolezza di tutto ciò?  

L’appuntamento di Cavalese è anche occasione per ragionare del ruolo che il trasporto pubblico ha il dovere di svolgere per proporsi come valida alternativa all’utilizzo dell’automobile, e anche momento per invitare i giovani a portare il loro contributo di riflessioni. Ecco allora il nostro invito ai giovani di cogliere l’occasione del 14 maggio per far sentire anche le loro voci.

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Tra gli argomenti  anche lo spinoso tema delle zone 30 km/ora. Non si tratta in questo caso di ragionare esclusivamente  sul metodo della repressione  bensì in modo oggettivo comprendere cosa significhi viaggiare in aree urbane alla velocità dei 50 o dei 30 km.  In termini tecnici ridurre la velocità nei centri abitati fa la differenza eccome.

 Nel corso  della serata di Cavalese – prosegue la nota – potremmo poi  ragionare insieme sull’opportunità di creare un progetto partecipativo di presa di coscienza della realtà che viviamo sulle strade per essere tra l’altro  più attenti osservatori di quanto sta accadendo al fine di suscitare  una maggiore consapevolezza attorno a  questo dramma?

Stimoli e proposte che  desideriamo  rilanciare verso l’esterno lungo l’asta dell’Avisio perché soprattutto guardando ai residenti l’80% degli spostamenti si svolge all’interno delle valli e riguarda pedoni, ciclisti, motociclisti, e tutti gli altri veicoli a motore. A ciò si aggiunge il traffico turistico stagionale.

Martino Vanzo
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