Tesero ricorda le 268 vittime della Val di Stava

Tesero ha accolto oggi le commemorazioni per il 41° anniversario della catastrofe della Val di Stava, una delle più gravi tragedie civili della storia italiana. Un momento di raccoglimento e memoria per le 268 vittime del disastro del 19 luglio 1985, con la partecipazione dei familiari e della comunità locale.

Nel corso della commemorazione è stata ricordata anche la visita di papa Giovanni Paolo II. Resta nella memoria l’immagine del pontefice aggrappato alla croce nei giorni più tragici. Stava rappresenta ancora oggi una ferita aperta e un monito per il futuro. Lo sviluppo e il profitto non possono prevalere sulla sicurezza, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione.

Un pensiero è stato rivolto alle famiglie delle vittime, ai soccorritori, ai volontari e alle tante persone che nei giorni della tragedia prestarono aiuto con coraggio, generosità e senso del dovere.

La giornata si è aperta con la Messa di suffragio nella chiesa parrocchiale di Sant’Eliseo. Sono seguite la processione e la benedizione delle tombe nel cimitero monumentale delle Vittime della Val di Stava.

Al centro della commemorazione anche il valore della tutela del territorio e della sicurezza. Fare memoria significa trasmettere alle nuove generazioni l’importanza di non mettere mai la vita in secondo piano.

Le celebrazioni sono proseguite con la deposizione di un mazzo di fiori al monumento donato dalle popolazioni del Vajont, davanti alla chiesetta della Palanca di Stava. L’iniziativa è stata promossa dalle penne nere dei gruppi Ana di Tesero e Longarone, a testimonianza del legame tra due territori segnati da tragedie che hanno colpito profondamente la storia del Paese.

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Il programma commemorativo si concluderà questa sera con il tradizionale concerto in memoria delle Vittime della Val di Stava, nella sala Bavarese del Teatro Comunale di Tesero.

Foto: ufficio stampa prov.Tn

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