TFF – Premi per “Zari”, “Inedita” e la lupa “Naya”

In attesa delle Genziane d’oro e d’argento, che saranno comunicate in una conferenza stampa stamattina sabato 7 maggio alle ore 10.30 presso il Salone di Rappresentanza del Comune di Trento, in via Belenzani 19, sono stati assegnati ieri gli ultimi tre riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del Trento Film Festival e attribuiti da giurie indipendenti.

Il Premio Amelia de Eccher per Donne di Cinema e di Montagna è una novità di quest’anno, “per le donne, da entrambi i lati della cinepresa”. La giuria composta da Elena Goatelli, Ingrid Runggaldier e Nives Meroi ha assegnato il premio al film Zari di Arman Gholipour Dashtaki (Iran / 2021 / 28′): «Un ritratto intenso, con una fotografia onesta, semplice e diretta. Uno sguardo pieno di rispetto e di attenzione verso la storia di una donna coraggiosa, che dopo essere stata costretta a sposarsi per due volte, la prima a undici anni, decide di lottare giorno per giorno per definire e creare il suo unico e particolare spazio di libertà».

Assegnato oggi anche il Premio CinemAMoRE, istituito dal coordinamento di Rassegna Internazionale Cinema Archeologico, Trento Film Festival e Religion Today Film Festival e volto a premiare l’opera che valorizzi autori, produzioni, storie e protagonisti del Trentino-Alto Adige. La giuria composta da Emanuele Vernillo (TFF), Claudia Beretta (RAMFF) e Andrea Morghen (RTFF) ha deciso di assegnare all’unanimità il premio al film Inedita di Katia Bernardi (Italia/ 2021/ 73’) «Un ritratto sincero, intimo, a tratti struggente ma mai stucchevole, della scrittrice Susanna Tamaro, tanto famosa quanto sconosciuta nelle sue mille sfaccettature» si legge nella motivazione. «La regia delicata e profonda, talvolta sorprendente, racconta la persona e i suoi contesti con originalità e ritmo narrativo, rivelando una donna fuori dagli schemi e autoironica, complessa e leggera al contempo, del tutto “inedita”». La giuria del premio ha deciso inoltre di assegnare una menzione speciale al film La frequentazione dell’orso di Federico Betta (Italia/ 2022/ 60’), già vincitore del Premio RAI.

Il Premio Studenti Università di Trento, Bolzano e Innsbruck per un’opera di particolare valore culturale realizzata da un autore di età inferiore ai 33 anni va a Naya – Der Wald hat tausend Augen di Sebastian Mulder (Paesi Bassi / 2021 / 24′). «Il film vincitore si distingue per l’attualità del tema e l’originalità delle scelte stilistiche e mediatiche. Attraverso materiale documentario, il regista riesce a mettere luce sulla volontà ossessiva dell’uomo di controllare l’ambiente circostante. Chiusa in questa morsa, la lupa Naya è costretta a ricercare uno spazio proprio»: questa la motivazione scritta dalla giuria internazionale del premio, formata da Angela Vignaga, Federico Cavasin, Diana Busana (Università di Trento), Sofia Pinni, Mattia Cingolani, Luca Weste (Università di Bolzano), Martina Chiavoni, Veronica Rungger, Alex Bonzi (Università di Innsbruck).

 

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