Nel primo trimestre del 2026 il fatturato delle imprese trentine è cresciuto del 2,1%. È quanto emerge dai dati dell’indagine sulla congiuntura economica in provincia di Trento, curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio, industria, artigianato, turismo e agricoltura di Trento.
Nei primi tre mesi dell’anno in corso il fatturato delle imprese esaminate risulta in aumento del 2,1% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. La dinamica è sostanzialmente in linea con quella osservata negli ultimi mesi del 2025.
I settori che mostrano gli andamenti più favorevoli sono i trasporti (+4,7%), il commercio all’ingrosso (+3,8%), le costruzioni (+3,7%) e i servizi alle imprese (+3,7%). Il commercio al dettaglio segna una variazione positiva, ma più contenuta (+1,3%). Il comparto manifatturiero registra deboli segnali di contrazione (-0,2%).
Il fatturato realizzato in ambito locale diminuisce su base annua dello 0,6%. Quello rilevato in Italia, ma fuori provincia, cresce ancora in misura sensibile (+8,1%). La componente estera si contrae del 2,2%, continuando a mostrare elementi di debolezza.
La variazione tendenziale dei ricavi delle vendite risulta moderatamente positiva (+3,6%) per le piccole e medie imprese, con 1-10 e 11-50 addetti. Si attesta invece su un valore più contenuto (+1,0%) per le aziende di grandi dimensioni con oltre 50 addetti.
Anche in questo trimestre la dinamica dell’occupazione esprime un andamento leggermente positivo (+0,5%), in linea con il periodo precedente. I comparti dei servizi alle imprese (+2,6%) e del commercio all’ingrosso (+2,1%) registrano incrementi significativi. Si rileva una contrazione nel commercio al dettaglio (-1,7%) e nelle costruzioni (-0,4%). L’andamento occupazionale presso le unità di minore dimensione, fino a 10 addetti, risulta negativo anche in questo periodo (-3,2%). Si conferma invece in crescita tra le medie imprese, tra 11 e 50 addetti, e le grandi realtà aziendali, oltre 50 addetti, con valori pari rispettivamente a +1,4% e +2,9%.
Gli ordinativi presentano una variazione positiva, ma contenuta (+3,1%). Il dato risulta in decisa contrazione per le costruzioni (-6,6%), mentre appare leggermente positivo nel manifatturiero (+1,0%) e nel commercio all’ingrosso (+1,7%).
I giudizi degli imprenditori sulla situazione economica attuale delle proprie aziende evidenziano una prevalenza di risposte orientate alla stabilità. Le valutazioni prospettiche sui prossimi mesi mostrano invece un peggioramento, con un incremento della quota di intervistati che prevede un calo della redditività aziendale.
“I primi mesi del 2026 si aprono all’insegna di una sostanziale continuità con le dinamiche di fine anno – commenta il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo – e delineano un quadro economico che ancora si caratterizza per una crescita, per quanto debole. Va tuttavia considerato che il primo trimestre è stato influenzato solo marginalmente dal conflitto scoppiato in Iran a fine febbraio; il timore, però, è che gli effetti di questa crisi mediorientale si faranno sentire in modo ben più rilevante nei prossimi mesi, soprattutto a causa del rialzo del prezzo dei beni energetici. In questo scenario, una rapida risoluzione del conflitto sarà determinante per evitare un impatto eccessivamente negativo sulla nostra economia”.
Foto: Archivio Ufficio Stampa PAT






