La Sezione Fiamme Gialle del Club Alpino Italiano ha promosso un concorso di progettazione per la ricostruzione di tre bivacchi. È stato individuato un unico modello per il riparo e il soccorso, replicabile in contesti diversi e capace di coniugare funzionalità, riconoscibilità e rispetto del paesaggio d’alta quota. Gli esiti del concorso sono raccolti nel volume “Il nuovo bivacco modello Fiamme Gialle. Spazio, funzionalità e immagine di un riparo alpino”, curato da Gabriele Tisi e Davide Fusari.
Il volume sarà presentato venerdì 18 settembre, alle ore 14.00, al MUSE di Trento. Sarà presente il Generale di Brigata Sergio Lancerin, Comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza e presidente della Sezione CAI Fiamme Gialle. L’architetto Raffaele Cetto illustrerà il progetto vincitore del concorso, mentre le riflessioni conclusive saranno affidate al professor Roberto Dini del Politecnico di Torino.
Interverranno inoltre Massimo Bernardi, direttore del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, e Alessio Bertò, dirigente del Servizio impianti a fune, infrastrutture sportive e per la montagna della Provincia autonoma di Trento. Sono previsti anche gli interventi di Marco Piccolroaz, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Trento, e Antonio Montani, presidente del CAI – Club Alpino Italiano. A introdurre e moderare l’incontro sarà Gianluca Cepollaro, responsabile di TSM – Accademia della Montagna.
La presentazione offrirà uno spunto di riflessione sul ruolo contemporaneo del bivacco alpino come presidio di sicurezza, riparo e riferimento in caso di emergenza nella pratica escursionistica e alpinistica. Al termine è prevista una visita guidata allo storico bivacco delle Fiamme Gialle. Dopo più di mezzo secolo trascorso a oltre tremila metri di quota, la struttura è oggi ospitata sulla terrazza del MUSE.
L’evento è organizzato dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Sezione CAI Fiamme Gialle, dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento e da TSM – Accademia della Montagna.







