Le attività di sicurezza sui treni del territorio saranno rafforzate attraverso un atto integrativo del Contratto di servizio con Trenitalia. Il provvedimento è stato presentato in conferenza stampa insieme ai rappresentanti di FS Security, Trenitalia e della struttura provinciale competente per la mobilità.
L’obiettivo è aumentare la protezione dei viaggiatori e del personale ferroviario. Saranno impiegati nove nuovi addetti, attivi sia a bordo dei treni sia nelle stazioni. L’investimento complessivo previsto è di circa 2,7 milioni di euro per il periodo dal primo gennaio 2027 al 31 dicembre 2029.
Con le nuove assunzioni, il numero degli operatori impegnati sul territorio passerà dagli attuali 22 a oltre 30. È previsto anche un rafforzamento della presenza territoriale di FS Security. Al presidio già attivo a Rovereto potrebbero aggiungersi nuove sedi ad Ala e Pergine Valsugana.
Pietro Foroni, amministratore delegato di FS Security, ha sottolineato i primi risultati ottenuti. Nel primo semestre del 2026, anno in cui la società ha iniziato a operare pienamente sul territorio, gli atti illeciti in ambito ferroviario si sono più che dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’intervento rientra nel Contratto di servizio sottoscritto tra la Provincia di Trento e Trenitalia. Il contratto riguarda l’affidamento diretto dei servizi ferroviari lungo la linea del Brennero e su parte della Valsugana, dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2033.
Il presidio FS Security di Rovereto è pienamente operativo dal 31 ottobre 2025. La struttura era stata attivata nel corso dello stesso anno con 22 addetti dedicati alle attività di controllo e sicurezza ferroviaria in Trentino-Alto Adige.
Nel 2025 sono stati effettuati 1.634 controlli agli accessi dei treni regionali, con un incremento del 1.486 per cento rispetto al 2024. I controlli a bordo sono stati 930, il 302 per cento in più rispetto all’anno precedente.
Il nuovo piano prevede il potenziamento delle attività già esistenti e l’introduzione di ulteriori presidi in alcune stazioni. I nove nuovi operatori si occuperanno dei controlli a bordo, delle verifiche a terra agli accessi dei treni e dell’ispezione e protezione delle infrastrutture ferroviarie. L’attuazione potrà avvenire in modo progressivo.
L’aumento del personale potrà portare anche all’apertura di nuovi centri operativi negli spazi disponibili delle stazioni provinciali. Oltre alla sede di Rovereto, sono in valutazione quelle di Ala e Pergine Valsugana.
Le attività saranno svolte da FS Security, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane dedicata alla tutela di viaggiatori, personale e infrastrutture. Il servizio coprirà l’intera giornata e comprenderà controlli a campione sui treni del mattino e della notte. Saranno interessati anche i convogli Trenitalia in servizio sulla linea della Valsugana.
Il potenziamento partirà il primo gennaio 2027 e proseguirà fino alla fine del 2029. Il costo annuo previsto è di 800mila euro più Iva.
Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)






