Trento Film Festival – Day by day – 2° giorno: i film

Ecco una selezione delle proiezioni di questa seconda giornata – la prima, per quanto riguarda il programma cinematografico – del Festival.

Al Multisala Modena, in Sala 1 alle 14.45, segnaliamo, per la sezione Terre Alte, il corto d’animazione Fogu, di Francesco Mescolini e Marco Rinicella, seguito da Disturbed Earth di Kumjana Novakova e Guillermo Carreras-Candi: una potente e traumatica mappatura delle montagne circostanti la cittadina di Srebrenica, con riflessioni sul genocidio compiuto dall’esercito serbo nel 1995 e sulle sue ripercussioni odierne. Sempre per la sezione Terre Alte e sempre in Sala 1, verra& proiettato alle 16.45 Movimento fermo di Silvy Boccaletti, con protagonisti tre giovani che incarnano una diversa idea di montagna: figure dinamiche, che animano spazi marginali dei territori alpini, prealpini e appenninici.

Al Multisala Modena, in Sala 3, sarà& presentato in Concorso il documentario Bitterbrush di Emelie Mahdavian, che segue la vita e il lavoro di due tenaci cowgirls durante la loro ultima stagione a cavallo, accompagnate da immense mandrie di bestiame fra gli splendidi paesaggi montani dell’Idaho. A seguire, alle 17, la Proiezione speciale di Lupo uno, documentario con cui Ivan Mazzon e Bruno Boz offrono un esaustivo resoconto del lavoro di una coppia di ricercatori, incaricati di monitorare e gestire una famiglia di lupi sulle prealpi venete, con tecniche mai utilizzate nel contesto alpino.

Al Supercinema Vittoria, spazio per la sezione Alp&Ism, con la proiezione, alle 14, de Il Ragno della Patagonia, documentario di Fulvio Mariani – regista veterano al Festival – capace di creare un interessante parallelo tra le gesta di uno dei pionieri dell’alpinismo patagonico, il Ragno di Lecco Casimiro Ferrari, e quelle del giovane Matteo della Bordella, che ne rivive le imprese. Sempre al Vittoria, ma in programma alle 16.45, il film – pensato per la sezione Family Le Chêne di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux: un documentario naturalistico nel solco della migliore tradizione francese, in grado di unire stupefacente realismo e inattesa spettacolarita& . Protagonista del film e& una maestosa quercia, con tutti gli animali e insetti, dai piu& piccoli ai piu& imponenti, dai piu& teneri ai piu& minacciosi, cui offre casa e riparo durante le quattro stagioni.

Per le proiezioni della sera, presso la Sala 1 del cinema Modena sara& dapprima la volta di Custodi, Proiezione speciale delle 18.45: un documentario nel quale il regista Marco Rossitti ha raccolto una serie di ritratti a luoghi remoti e ai loro abitanti, che se ne prendono cura percheA parte essenziale della propria identita& . Alle 21.15, per la sezione Sestogrado, verra& invece proiettato Berg, ipnotico documentario di Joke Olthaar.

In Sala 2, il primo film della sezione Destinazione… Etiopia: Stand Up My Beauty di Heidi Specogna, dove una cantante azmari di Addis Abeba sogna di raccontare, attraverso la sua musica, la vita delle donne etiopi, le cui storie ci guidano alla scoperta di un paese in rapida evoluzione. Seguira& , alle 21.30, Innesti di Sandro Bozzolo, che indaga – per la sezione Terre Alte – la tradizione dei castagneti piemontesi, ripercorrendo il rapporto col padre Ettore, casellante autostradale e appassionato castanicoltore.

Sala 3 sara& invece teatro serale della sezione Alp&Ism, con la proiezione, alle 19, di due film italiani: Ruga – A Sign in the Valley di Achille Mauri e AltaVia 4000 di Luca Matassoni e Marco Tonolli. Alle 21.15, l’unico lungometraggio italiano in Concorso: Montanario di Eleonora Mastropietro, in anteprima mondiale, che analizza il legame fra tecnologia, turismo e alpinismo osservando l’attivita& dell’ormai popolare funivia costruita sul versante italiano del Monte Bianco.

Infine, alle 18.30 presso il Supercinema Vittoria, un altro documentario in Concorso: l’attesissimo Wild Life, firmato dai premi Oscar per Free Solo Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, con la spettacolare produzione di National Geographic.

A concludere un’intensa prima giornata di proiezioni, alle 21, l’anteprima internazionale di A passo d’uomo (Sur les chemins noirs), diretto da Denis Imbert e tratto dall’omonimo libro autobiografico dello scrittore francese Sylvain Tesson, gia& protagonista di La Panthère des Neiges, film che vinse la Genziana d’Argento a Trento proprio lo scorso anno. Il personaggio principale e& interpretato dal premio Oscar per The Artist Jean Dujardin, che veste i panni di Pierre, celebre esploratore e scrittore, perennemente in viaggio alla ricerca di avventure, ma che una sera, ubriaco, e& vittima di un incidente. Quando si risveglia dal coma, malgrado riesca malapena a stare in piedi, decide di ripartire: questa volta per attraversare la Francia a piedi, lungo sentieri dimenticati, alla ricerca di se stesso e delle sue radici.

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