Trento Film Festival – day by day – 3° giorno – i film

A ORIZZONTI VICINI “STORIA DI UN VIOLINO E DEL SUO ALBERO”, IL RACCONTO DI MARCELLO MAZZUCCHI

Al Multisala Modena, in Sala 1 alle 14.45, segnaliamo, per la sezione Terre Alte, Innesti di Sandro Bozzolo, che indaga la tradizione dei castagneti piemontesi, ripercorrendo il rapporto col padre Ettore, casellante autostradale e appassionato castanicoltore.

In Sala 2, alle 15 e per la sezione Alp&Ism, Ephemeral di Alastair Lee, documentario che segue gli esperti scalatori Guy Robertson e Greg Boswell nella loro ricerca e scalata di nuove vie invernali.

Alle 17, per Orizzonti vicini, sarà la volta di Storia di un violino e del suo albero, il documentario di Matteo Ceccarelli che narra la storia di uno strumento secolare, dalle mani di una liutaia all’anima di un musicista, passando per il racconto di un anziano guardaboschi della Foresta di Paneveggio.

Alle 15, in Sala 3, la proiezione dell’unico lungometraggio italiano in Concorso: Montanario di Eleonora Mastropietro, che analizza il legame fra tecnologia, turismo e alpinismo osservando l’attività dell’ormai popolare funivia costruita sul versante italiano del Monte Bianco. Seguirà, alle 17.15, la Proiezione speciale in anteprima mondiale di Karma Clima, il documentario di Michele Piazza che racconta il progetto, tra musica e attivismo, dei Marlene Kuntz, band cuneese che ha realizzato, lo scorso anno, un album dall’impronta ecologica davvero lieve, attraverso una serie di residenze ed eventi sulle Alpi piemontesi (con una tappa che ha coinvolto anche Trento, in una performance della band durante lo scorso Trento Film Festival). Al Supercinema Vittoria, dalle ore 14.30, verrà proiettato il documentario in Concorso Wild Life, firmato dai premi Oscar per Free Solo Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, una spettacolare produzione di National Geographic. Il film e un appassionante ritratto dell’imprenditrice e ambientalista Kristine Tompkins, vedova dell’alpinista ed ex-fondatore di The North Face Doug Tompkins, oltre che amica di lunga data del patron di Patagonia Yvon Chouinard: prima insieme al marito, e poi da sola, Kristine ha portato avanti il visionario progetto di proteggere sterminati territori incontaminati nel sud del Cile, per sottrarli allo sfruttamento delle risorse e farne dei parchi nazionali.

Si continuerà poi alle 16.30 con l’anteprima mondiale de L’ultima via di Riccardo Bee, il film di Emanuele Confortin – presentato per la sezione Alp&Ism – che rievoca la figura dello scalatore bellunese, uno dei più forti dell’epoca in cui e vissuto, ma la cui eredita alpinistica resta in parte avvolta nel mistero.

Per le proiezioni della sera, presso la Sala 1 del Modena, sarà la volta, alle 18.45, di Blinfolded, diretto da Caterina Cozzio per la sezione Alp&Ism, mentre alle 21.15, per la sezione Orizzonti vicini, verrà proiettato Paesaggio rifugio. Visioni e incontri da un altrove alpino: documentario di Michele Trentini e Andrea Colbacchini che riflette sulle strutture presenti oltre il limite dei territori antropizzati e che sempre più frequentatori delle montagne ambiscono a raggiungere. In Sala 2, per la sezione Destinazione… Etiopia,  sara proiettato alle 19 il pluripremiato Faya Dayi di Jessica Beshir: girato ad Harar, la citta rurale in cui e cresciuta la regista, documenta la coltivazione e il commercio del khat, la tradizionale pianta stimolante etiope, attraverso lo sguardo di un gruppo di ragazzi e straordinarie immagini in bianco e nero. Seguirà alle 21.15, per la sezione Terre Alte, Movimento fermo di Silvy Boccaletti, con protagonisti tre giovani che incarnano una diversa idea di montagna: figure dinamiche, che animano spazi marginali dei territori alpini, prealpini e appenninici.

Alle 19, in Sala 3, Polaris di Ainara Vera – presentato in Concorso – racconterà la storia di una skipper, specializzata nella rischiosa navigazione artica, che ha scelto i ghiacci dell’estremo nord per fuggire ad una traumatica infanzia in Francia. Alle 21.15, per la sezione Alp&Ism, A Karakoram Ski Expedition film di Jakub Gzela, con i campioni di sci estremo Andrzej Bargiel e Jędrek Baranowski, impegnati a salire e ridiscendere due montagne di oltre 6000 metri in Pakistan.

Infine, al Supercinema Vittoria, e programmato per le 18.45 il film Pasang: in the Shadow of Everest, diretto da Nancy Svendsen e presentato in Concorso, che ricostruisce l’appassionante e tragico percorso che porto Pasang Lhamu Sherpa a diventare la prima donna nepalese a scalare l’Everest nel 1993. A seguire, dalle 21, altri due documentari in Concorso: il recente candidato all’Oscar come miglior corto d’animazione, Ice Merchants del portoghese Joao Gonzalez e The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft di Werner Herzog, che celebra da un nuovo punto di vista, lavorando su spettacolari materiali d’archivio, la memoria di Katia e Maurice Krafft, due leggendari vulcanologi e cineasti francesi.

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