Trento Film Festival – day by day – 7° giorno – gli incontri

Per domani, giovedì 4 segnaliamo alle 16, nel Salotto letterario di MontagnaLibri, la presentazione de Il duca, ultimo libro di Matteo Melchiorre, edito da Einaudi. Un romanzo sulla furia del potere, le leggi della natura e la libertà individuale, a partire dalla storia dell’ultimo erede di una dinastia decaduta.

Alle 16.30, negli spazi T4Future in Piazza Fiera, Davide Longo presenterà invece Montagna si scrive in stampatello, edito da CAI e Salani: la storia di una madre “diversa” e di un figlio curioso, partiti insieme per una gita di cinque giorni in Dolomiti.

Appuntamento poi alle 17 in sala conferenze del MUSE, dove il professore di geologia presso l’università di Ferrara Piero Gianolla, il direttore del MUSE Michele Lanzinger e la geologa del Parco naturale Adamello Brenta Vajolet Mase dialogheranno su Il patrimonio mondiale e la geologia della meraviglia. Un evento a cura di Fondazione Dolomiti Unesco, che intende presentare il Dolomites World Heritage Geotrail, un nuovo strumento digitale per esplorare dal punto di vista storico e scientifico le Dolomiti del passato, al fine di conoscerne meglio il presente.

Sempre alle 17, ma presso la Casa della SAT in via Manci, la presentazione del libro Gl’imprudenti di Silvio Agostini, edito da La Grafica. Si tratta di un affresco della prima meta del Novecento trentino, con particolare attenzione al mondo dell’alpinismo. Al centro, la famiglia Agostini e le sue vicissitudini fra prima e Seconda guerra mondiale.

Alle 17, negli spazi del Salotto letterario di MontagnaLibri, per chi se lo fosse perso le settimane scorse a Cavalese, la presentazione del libro vincitore della sezione Ricerca e ambiente del Premio ITAS 2023: Futurismo di Michil Costa, edito da Raetia. L’autore, oltre che albergatore, ambientalista e uomo di cultura, invoca fra le sue pagine un nuovo senso del fare turismo, contro l’industrializzazione massiva dell’economia turistica.

Sempre alle 17.30, ma in Piazza Cesare Battisti, l’opportunità di provare un Massaggio con le campane tibetane, pratica antica, armonica e vibrazionale, dai molteplici benefici psicofisici.

Palazzo Roccabruna sarà teatro, alle 18, di Giovanna Zangrandi: una donna da ri-scoprire attraverso i suoi libri. Durante l’evento, la curatrice dell’archivio Zangrandi Roberta Fornasier e la giornalista Camilla Valletti rileggeranno dei brani da “Il campo rosso” e “I giorni veri” dell’autrice bolognese, dallo sguardo sensibile e vivace insieme: due titoli che ci portano alla scoperta di una donna della Resistenza, oltre che protagonista della letteratura di montagna.

Sempre alle 18, nella sede della SOSAT, appuntamento con Cordate del futuro: la tradizionale assegnazione del “Chiodo d’oro” all’alpinista trentino portatore di quei principi che sono stati alla base della nascita della SOSAT.

Per la rubrica Un’ora per acclimatarsi, alle 19 in Piazza Battisti, Marco Colli della Libreria Alpe Colle/Alpi Lepontine e lo scrittore Matteo Melchiorre dialogheranno sul tema Nuovi abitanti per le terre alte: staccarsi dal caos per ritrovare una dimensione più umana. Al fenomeno dello spopolamento della montagna sembra fare recentemente da contraltare quello dei nuovi abitanti delle terre alte: giovani e meno giovani che per scelta culturale, di vita e filosofica hanno scelto di abbandonare città sempre piu calde, trafficate e caotiche per recuperare una dimensione diversa.

Sempre alle 19, ma a Palazzo Roccabruna, il Rifugio Val D’Ambiez “Silvio Agostini” proporrà durante l’evento La cucina di montagna alcuni piatti tipici della tradizione montana.

Al teatro Sanbapolis, dalle 20.30, la replica dello spettacolo The Mountain, per la regia di Alex Serrano, Pau Palacios e Ferran Dordal: una piece che gioca sull’immagine ampiamente diffusa dello scalare una montagna come simbolo del superamento di ostacoli e difficolta apparentemente insormontabili.

Infine, la serata evento alla Sala della Filarmonica: Più nei boschi che nei libri, in programma dalle 21: un reading teatrale a cura di Raffaello Fusaro con musiche dal vivo, in cui l’attrice Violante Placido ci accompagnera fra natura, foreste, l’aria limpida delle montagne e l’ecologia del pensiero prima che delle abitudini.

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