Trento Film Festival, day by day – Giorno 2 – I film

Sono davvero tanti i film da non perdere in questa prima giornata di programmazione cinematografica al Trento Film Festival. In Concorso, segnaliamo i francesi Un pasteur di Louis Hanquet (Multisala Modena, Sala 2, ore 17, alla presenza del regista), la storia in anteprima italiana di un giovane pastore, malinconico e riservato, impegnato ad allevare il gregge di famiglia e a proteggerlo dal pericolo dei lupi, e Pyramiden di Damien Faure (Multisala Modena, Sala 3, ore 15.15), un film fantascientifico e distopico, anch’esso in anteprima italiana, il cui protagonista decide di lasciare la propria tana post-apocalittica alla ricerca dell’umanita perduta. Un’umanita che troviamo anche al centro di Segnali di vita, per la regia di Leandro Picarella (Multisala Modena, Sala 3, ore 19.15, alla presenza del regista), film nel quale un astrofisico si vedra costretto a mettere da parte le stelle e la solitudine per dedicarsi ad altre forme di vita fino ad allora non considerate: gli esseri umani. Infine, Postcards from the verge di Natalia Koniarz (Multisala Modena, Sala 1, ore 21.15), in anteprima italiana, e il ritratto di una giovane coppia polacca intenta a compiere un lungo viaggio in bicicletta attraverso le Ande.

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Per la sezione Alp&Ism, L’Everest en partage di Theo Livet (Supercinema Vittoria, ore 15) narra la vicenda, in anteprima italiana, di Marc Batard, alpinista ormai settantenne che decide di tornare sull’Everest, mentre Edlinger, la liberté au bout des doigts (Multisala Modena, Sala 3, ore 21.30) di Nils Martin, che sara presente in sala, e un documentario capace di tributare un sentito omaggio a Patrick Edlinger, icona negli anni Ottanta dell’arrampicata sportiva emergente, oltre che emblema di una liberta totale ed anticonformista. Per Destinazione… Irlanda, il tributo andra invece a Shawn McGowan, leader dei Pogues scomparso lo scorso anno, con la proiezione di Crock of Gold di Julien Temple (Multisala Modena, Sala 3, ore 16.45). Un viaggio cinematografico, prodotto da Johnny Depp, per captare il mondo attraverso gli occhi di un grande poeta del punk, con testimonianze di amici e familiari. Anteprime presentera invece il film di apertura di questo 72. Trento Film Festival, Oura El Jbel di Mohamed Ben Attia (Supercinema Vittoria, ore 21), un film il cui protagonista, Rafik, dopo aver passato quattro anni in carcere, ha soltanto un desiderio: portare il figlio Dietro le montagne e mostrargli la sua incredibile scoperta. Per la sezione Terre Alte, Death of a mountain di Nuno Escudeiro (Multisala Modena, Sala 1, ore 18.45, alla presenza del regista) parte dalla storia naturale recente della frontiera montana franco-italiana, narrata per bocca di una donna che da letteralmente voce alla sua montagna e al proprio legame con questo territorio. Atirkül.

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In the land of the real men di Janyl Jusupjan (Multisala Modena, Sala 2, ore 21, alla presenza del regista) narra invece la vicenda, in anteprima italiana, di Atirkul, catapultata in un duro mondo maschile, nelle vaste pianure del Kirghizistan, dove gli uomini continuano a praticare il buzkashi, antico sport di squadra a cavallo. Infine, per Orizzonti Vicini, il documentario in anteprima italiana Contadini di confine di Michele Trentini (Multisala Modena, Sala 2, ore 15, alla presenza del regista) testimonia la vita di alcuni contadini e allevatori in prossimita del confine tra le province di Trento e di Bolzano, narrando un’esperienza di collaborazione i cui significati socio-culturali travalicano i confini regionali, mentre Calugem. Storia di un padre sui tetti di Giacomo Bolzani (Multisala Modena, Sala 2, ore 19, alla presenza del regista) si configura come il ritratto limpido e sincero di Alberto, uno 4spazzacamino trentino padre di tre figlie, dinamico ed irrequieto, che durante i suoi tanti saliscendi fuligginosi si interroga sul mondo e su come diventare un buon genitore

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