Trento Film Festival, day by day – Giorno 3 – I film

Le proiezioni del 72. Trento Film Festival entrano nel vivo.

Tra i film in Concorso, segnaliamo Le Fils du Chasseur di Juliette Riccaboni (Multisala Modena, Sala 3, ore 15.15), in anteprima italiana, incentrato sulla vicenda di Samir, che conosce a malapena il padre, esperto di caccia sostenibile, ma che, proprio nella speranza di riavvicinarsi a lui, decide di accompagnare un cacciatore durante la sua spedizione in montagna. Un analogo racconto di formazione e quello, in anteprima italiana, di After The Snowmelt di Yi-shan Lo (Multisala Modena, Sala 3, ore 21.15, alla presenza della regista), film che esplora il senso profondo di perdita in una coppia di adolescenti.

Per la sezione Alp&Ism, altre due anteprime nazionali. Les Vagabonds du Logan di Mathieu Rivoire (Supercinema Vittoria, ore 15), narra la storia di quattro alpinisti impegnati ad affrontare il Monte Logan (5959m), a piedi e con gli sci, in totale autonomia, tra morene e ghiacciai scoscesi: un’avventura totale, in una natura ostile ma meravigliosa. Altrettanto totale e l’avventura raccontata in Trail der Traüme di Dorit Jessner e Steffi Rostoski (Supercinema Vittoria, ore 17), avente come protagonista un giovane di Brema e il suo sogno: contro le idee 3tradizionaliste della sua famiglia, Savas Coban vuole infatti guadagnarsi da vivere come atleta estremo, e decide di correre 87 ultramaratone in 87 giorni

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Per Destinazione… Irlanda, l’appuntamento odierno, in anteprima italiana, e con Lakelands di Robert Higgins e Patrick McGivney (Multisala Modena, Sala 3, ore 17.15): la storia di Cian Reilly, un giovane giocatore di calcio gaelico che lotta per superare un infortunio derivato da una violenta aggressione, subita durante una serata, che gli ha stroncato la carriera. Anteprime presentera invece, sempre in anteprima nazionale, Gondola di Veit Helmer (Supercinema Vittoria, ore 21.15), incentrato sull’incontro quotidiano di Iva e Nino, due operatrici della funivia che collega un villaggio di montagna con la piccola citta a valle. Per la sezione Terre Alte, Velovelodico di Alessandro Anderloni (Multisala Modena, Sala 2, ore 19.30, alla presenza del regista) e il racconto corale e in anteprima italiana di un paese – Velo Veronese, 1087 metri sulle montagne della Lessinia – i cui abitanti riflettono senza mediazioni sul significato di vivere in montagna. Altro lavoro corale e il documentario, in anteprima nazionale, Il contrabbando non è peccato di Nicola Buffoni (Multisala Modena, Sala 2, ore 21.15, alla presenza del regista), che intende ricostruire un’epoca storica del territorio tra Ossola e Vallese, raccontando la vicenda del contrabbando di confine, cominciato alla fine del Settecento e terminato nei primi anni ’70 del Novecento. No winter holidays di Rajan Kathet e Sunir Pandey (Multisala Modena, Sala 1, ore 21, alla presenza dei registi) racconta invece la storia, in anteprima italiana, di Ratima e Kalina, impegnati a prendersi cura del loro villaggio, tra le vette dell’Himalaya nepalese, durante una stagione dura e spietata.

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Per Orizzonti Vicini, il documentario Souvenirs of War di Georg Manuel Zeller (Multisala Modena, Sala 2, ore 14.45, alla presenza del regista) s’interroga sulla fine di una guerra e sulle sue caratteristiche, in un viaggio attraverso la Bosnia, piu di due decenni dopo il grande conflitto armato, quando molti luoghi di dolore sono diventati attrazioni turistiche. Infine, fra le Proiezioni speciali – oltre all’appuntamento con Tutta colpa del paradiso di Francesco Nuti (Supercinema Vittoria, ore 19) per il ciclo Cincontri – anche Der Berg der Schickals, primo lungometraggio di finzione di Arnold Fanck (Multisala Modena, Sala 2, ore 17), che verra riproposto nella versione restaurata a cura di Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung e Luciano Palumbo, con accompagnamento musicale dal vivo del trio jazz composto Michael Losch, Helga Plankensteiner ed Enrico Merlin.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

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