Trento Film Festival: i premi del pubblico

Vincono “L’ultima via di Riccardo Bee” e “Wild Life”

Oltre ai premi ufficiali attribuiti dalla Giuria internazionale e ai sedici riconoscimenti speciali, il Trento Film Festival assegna ogni anno anche due premi del pubblico. Il pubblico del Festival ha potuto votare nell’area MyTFF del sito web, assegnando un numero di genziane che corrisponde ad un voto da 1 a 5. La somma dei voti ha decretato i due vincitori dell’edizione 2023.


Il Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo – Rotari è andato a L’ultima via di Riccardo Bee di Emanuele Confortin (Italia/2023/90′). Riccardo Bee è stato uno dei più forti rocciatori dell’epoca in cui è vissuto, ma la sua eredità alpinistica è in parte avvolta nel mistero. A quarant’anni dalla scomparsa, il film non intende celebrare la grandeur di uno scalatore, ma si propone di cogliere il lascito di un marito, di un padre, di un amico costretto da una sorta di incantesimo a cercare un confronto sempre più profondo con sè stesso. Emanuele Confortin, giornalista e documentarista, tratta di aree di crisi, migrazioni e minoranze ai margini della società moderna, in Europa, Medio Oriente e Asia. Tra i suoi progetti i documentari Kinnaur Himalaya, presentato al Trento Film Festival 2020, e Coronavenice. Alpinista, oltre a “Diga” che racconta la vita dei pastori Baldessari di Bellamonte, premiato anch’esso l’altr’anno al TFF. Confortin è anche cofondatore e direttore della rivista Alpinismi.com.


Il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio – DAO è stato assegnato invece a Wild Life di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin (Stati Uniti/2023/93′). Dai registi premio Oscar per Free Solo, Wild Life segue l’ambientalista Kris Tompkins in un’epica storia d’amore attraverso i decenni, selvaggia come i paesaggi alla cui protezione ha dedicato la vita. Dopo essersi innamorati in età avanzata, Kris e l’imprenditore, esploratore e alpinista Doug Tompkins si sono lasciati alle spalle il mondo dei marchi outdoor di successo che avevano contribuito a creare, come Patagonia, The North Face ed Esprit, per dedicarsi al visionario progetto di creare dei parchi nazionali tra Cile e Argentina. Wild Life racconta gli alti e bassi dell’avventura che ha portato alla più grande donazione di terreni privati della storia.

Foto: Wild Life

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