Trento Filmfestival: gli appuntamenti di mercoledì 5 maggio

EVENTI

Il mercoledì inizia con il caffè scientifico su Radio Dolomiti e sui social. “Che tempo farà? Potenzialità e limiti delle previsioni metereologiche” con Lorenzo Giovanni dell’Università di Trento.
Alle 11.30, stesso luogo, vi segnaliamo il libro curato da Sara Segantin e Alberto Dal Maso per il CAI “Steps. Giovani alpinisti su antichi sentieri”.


Alle 18 per “Emozioni tra le pagine” sarà presentato il libro “Il secolo della Sosat. Alpinismo e passione, patrimonio per il Trentino”, con la partecipazione di Maurizio Cau, Mirko Saltori, Franco De Battaglia, Toni Cembran e Sandra Tafner.


Alle 21, in quello che è diventato il salotto di Hervè Barmasse, si parlerà ancora di Groenlandia. “La vita all’estremo nord” il titolo della serata, sempre sui social, con Stefano Unterthiner, fotografo, la moglie Stéphanie Françoise, biologa e Robert Peroni, alpinista e scrittore che ha scelto di vivere nelle lande desolate della Groenlandia per aiutare gli Inuit, che è anche interprete del film che sarà proiettato questa sera alle 20 e domani alle 15.30, “La casa rossa”.

Dall’altra Stefano Unterthiner, fotografo e zoologo che per oltre un anno si trasferisce alle isole Svalbard, con la moglie Stéphanie e i figli, per documentare la crisi ambientale. Due storie incredibili vissute all’estremo nord del nostro pianeta.
I FILM IN SALA

Oltre alla “Casa rossa” con Robert Peroni, ex esploratore altoatesino, che trent’anni fa ha mollato tutto per trasferirsi nella Groenlandia orientale vedremo il film in concorso “Chaddr. A river between us” che racconta la storia una ragazza di 17 anni, Stanzin.

Il suo villaggio natale nel cuore dell’Himalaya, in Kashmir, sta affrontando grandi cambiamenti: il riscaldamento globale e il progresso tecnologico mutano rapidamente la vita delle persone, e in serata “Anche stanotte le mucche danzano sul tetto” film in concorso dello svizzero Aldo Gugolz, da vedere solo per il titolo. Alle 15.30 è in programma anche la proiezione speciale “’68, la serie”, un omaggio ad Aurelio Laino.


Da segnalare per Orizzonti vicini alle 17.45, “Luca+Silvana”. In 35 anni Silvana a Bolzano ha avuto molti fidanzati, tutti immaginari. Quando Luca si presenta, con le sue lettere d’amore, lei è scossa, non è abituata ad essere corteggiata. Inizialmente lo rifiuta. Lui però non molla, la conquista con la sua gentilezza. Il loro è un amore imprevisto, c’è chi li guarda con sospetto, chi incuriosito, in pochi pensano veramente che tra i due possa esserci un legame profondo. Sognano di sposarsi e di vivere assieme, ma per chi ha la sindrome di Down non è così semplice.

 

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