Oltre cento partecipanti hanno assistito al convegno di venerdì 8 maggio dedicato a “Domini collettivi, Libro fondiario, Catasto”, tenutosi nella sala conferenze “Alberto Silvestri”, nel Palazzo di Economia a Trento, dove si sono alternati diversi relatori di alto profilo. Oltre ai rappresentanti delle ASUC, dei Comuni, della Magnifica Comunità di Fiemme, della Comunità delle Regole di Spinale e Manez, erano presenti numerosi liberi professionisti, studiosi e appassionati, anche da fuori provincia, a testimonianza dell’interesse crescente verso questi temi. Particolarmente significativa è stata l’attenzione dimostrata dagli ordini professionali (presenti il presidente dei Geometri Flavio Zanetti e dei Dottori Forestali Claudio Maurina), dal presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Michele Cereghini e dall’assessore provinciale competente Mattia Gottardi, che ha annunciato la convocazione a breve degli stati generali dei domini collettivi.
“Questo importante momento di approfondimento e dialogo nasce dall’esigenza concreta di dare risposta ai numerosi quesiti operativi relativi all’intestazione tavolare e alla corretta qualificazione dei beni collettivi”, ha spiegato nell’introduzione Robert Brugger, presidente dell’Associazione provinciale ASUC, organizzatore dell’evento insieme al Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive.
I lavori, moderati dall’avvocato Enrico Gaz, sono stati introdotti dai saluti di Geremia Gios, presidente del Centro studi, Flavio Margonari, già dirigente del Servizio libro fondiario della Provincia di Trento, e Andrea Nervi, professore ordinario di Diritto privato, figlio del compianto professore emerito dell’Università di Trento Pietro Nervi, tra i massimi esperti dell’argomento.
Sono intervenuti Christian Zendri, professore di Storia del diritto medievale e moderno; Matteo Cosulich, professore di Diritto costituzionale; Andrea Pradi, professore di Diritto privato; Pietro Maria Catalani, magistrato di Cassazione e già commissario capo agli usi civici per Lazio, Umbria e Toscana; gli avvocati Andrea Trebeschi e Elisa Tomasella; Diego Castelli, dirigente del Servizio Libro Fondiario e Catasto. I relatori hanno evidenziato criticità e limiti della normativa vigente, del sistema catastale-tavolare e delle prassi amministrative consolidate, ma al tempo stesso hanno invitato le ASUC e le comunità a cogliere con coraggio le opportunità introdotte dalla Legge 168/2017, affrontando il cambiamento con spirito di rinnovamento e senza attendere soluzioni calate dall’alto.
“Al di là degli aspetti più tecnici – ha commentato a margine dei lavori Robert Brugger – questo convegno ha ribadito come il tema delle proprietà collettive non vada considerato a sé stante, ma vada inserito in un sistema più ampio di relazioni istituzionali, giuridiche e territoriali. È attraverso questo dialogo costante che tali beni collettivi possono essere conosciuti, valorizzati e tutelati”.







