Cavalese si scopre culla di un’inattesa scena rap. Lontano dai cliché metropolitani del genere, un gruppo di giovani artisti sta dando voce alla realtà rurale delle valli. Si chiamano TriENNE e la loro musica è un viaggio nel “rap del bosco”. Un’etichetta che loro stessi hanno accolto con un sorriso, ma che descrive perfettamente l’unicità del loro sound. Il nome stesso, TriENNE, è un indizio della loro identità: “Indica proprio tre N, quelle dei nostri nomi”, spiegano. Loro sono Nicolò, Nithai e Nicole, un trio con un progetto musicale nato quasi per caso, in un salotto trasformato in studio di registrazione.
Nicolò e Nithai, amici di lunga data, hanno cominciato ad avvicinarsi al mondo della musica registrando brani in modo indipendente. Il duo, però, sentiva che mancava qualcosa al loro sound. La svolta arrivò con l’incontro tra Nithai e Nicole, un’amicizia nata dalla passione comune per la pesca.
I primi passi sono stati incerti, come spesso succede quando si cerca di trovare la propria strada artistica. “All’inizio siamo partiti abbastanza lenti”, ammette Nicolò. “Abbiamo pubblicato il primo EP dopo un annetto di attività, intitolato Rompicapo, di sette tracce. Le abbiamo registrate nel corso di diversi di mesi, quindi suonavano tutte diverse l’una dall’altra.”. Ma con il tempo il sound dei TriENNE ha iniziato a prendere forma. Due anni fa è uscito il primo EP ufficiale, seguito da “Bekerlo”, il secondo progetto che ha consolidato la loro identità musicale. “Abbiamo imparato tantissimo in questi anni”, dice Nicole, che nel gruppo ricopre principalmente il ruolo di producer.
Ora i TriENNE stanno preparando un progetto ambizioso di quindici tracce che dovrebbe vedere la luce a novembre. “Sarà il nostro primo album vero e proprio”, annuncia Nicolò. “Di solito facciamo un EP di sette o otto tracce, mentre questo avrà ben quindici tracce, tra cui diversi featuring”.
Ma cosa rende particolare la musica dei TriENNE? La risposta sta nel loro legame viscerale con il territorio. “Con la nostra musica parliamo di quello che viviamo tutti i giorni”, spiega Nithai. “Parliamo delle nostre situazioni quotidiane, della vita in valle, della natura, ma anche di cose negative. Cerchiamo di esprimere le nostre esperienze all’interno di un immaginario diverso, che è quello del bosco”. Il “rap del bosco”, quindi, non è solo una scelta tematica, ma un approccio diverso al genere. “Facciamo comunque un rap underground”, precisa Nicole. “Mi piacerebbe poterci definire anche folk. Non a livello musicale, a livello di attitudine, di stile”.
Questa unicità emerge anche nei titoli dei loro brani, spesso legati al territorio. “I nomi dei nostri brani sono molto particolari”, racconta Nithai. Alcuni esempi, tra cui Il Salvanel e Krampus mostrano proprio questo mix tra tradizione locale e tematiche contemporanee.
I TriENNE sono un gruppo che rompe gli schemi non solo musicalmente. Nicole, che ha recentemente intrapreso un percorso di transizione di genere, porta una prospettiva unica nel panorama rap italiano. “Per me non è una rinascita ma è una nascita”, spiega, sottolineando il supporto ricevuto dai suoi compagni di band.
In un genere musicale spesso ancorato a stereotipi rigidi, i TriENNE dimostrano che la vera forza sta nell’abbracciare ciò che ti rende diverso. È proprio questa capacità di trasformare le differenze in forza creativa che caratterizza l’intero progetto, come ben sintetizza una delle loro barre più iconiche: “mille metri il dislivello dai tuoi miti”. “Cavalese è a mille metri sul livello del mare”, spiega Nicolò. “Veniamo dal bosco, dalla montagna, mentre il rap è un movimento prevalentemente cittadino. Siamo un po’ nel nostro mondo, lontani da tutto e da tutti. Qui in valle non c’è molta scena, se non quella che ha creato il movimento BassiFondi”.
È proprio BassiFondi il movimento che ha dato ai TriENNE la possibilità di esibirsi dal vivo. “È un aggregamento di DJ e di persone che seguono la musica hip hop, funky, soul, dub, reggae”, spiega Nithai. “Ci ritroviamo tutti al Cheers. Vengono anche persone da fuori, soprattutto da Bolzano. Ogni serata chiamiamo dei DJ, anche nomi abbastanza noti”.
Dal punto di vista della distribuzione, i TriENNE hanno abbracciato completamente l’era digitale. “Siamo su tutte le piattaforme possibili: Spotify, Youtube, Instagram, TikTok, Apple Music, Deezer”, elenca Nicole. Non hanno un’etichetta discografica, ma gestiscono tutto in autonomia, collaborando con Gabriele Scudiero, in arte Scud, per la parte grafica. “Ci teniamo a ringraziarlo perché ci ha appoggiati fin da subito e ha realizzato tutte le nostre grafiche gratuitamente”. L’obiettivo ora è espandere la loro presenza anche fuori dalle valli. “Con l’uscita dell’album ci auguriamo di riuscire a suonare in live, anche in contesti esterni alla valle”, auspica Nicolò.
Nicolò Brigadoi Calamari






