Umbria e Comunità di Fiemme per far rinascere il bosco che suona

Mai come in questi giorni, l’interesse del mondo e, soprattutto, l’impegno dei grandi della terra appaiono concentrarsi sui temi della transizione ecologica, intesa come fattore indispensabile per contrastare una crisi climatica sempre più grave nonché sulla necessità, ormai inderogabile, di piantare nuovi alberi per salvare il nostro pianeta.

I tre club umbri del Soroptimist International di Perugia, Terni e Valle Umbra (l‘associazione mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali) sono quindi scesi in campo, in collaborazione con la Magnifica Comunità di Fiemme, per offrire un contributo concreto e sensibilizzare i propri iscritti e non solo sui temi della transizione ecologica e del contrasto alla crisi climatica, ma soprattutto sulla necessità di piantare nuovi alberi per salvare il nostro pianeta.

Fassa Coop

 Giovedì 11 novembre alle ore 17.00 è in programma presso l’aula magna del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’università degli Studi di Perugia, il convegno ‘Uomo e alberi: un’alleanza contro il riscaldamento globale’, (fruibile per il pubblico anche online iscrivendosi all’indirizzo email perugia@soroptimist.it).

Dorigoni

Ad aprire i lavori la relazione di Giovanna Guercio, Presidente del Soroptimist International d’Italia, che presenterà “Rinasce la foresta che suona”, nuovo progetto nazionale di riqualificazione territoriale realizzato in collaborazione con la Magnifica Comunità di Fiemme con l’obiettivo di ricostituire proprio in Val di Fiemme uno dei boschi danneggiati dalla tempesta “Vaia” () grazie alla messa a dimora di un abete per ogni socia soroptimista. Ad illustrare le fasi operative del progetto, in collegamento da Cavalese, sarà Renzo Daprà, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme. Seguirà l’intervento di Antonio Brunori, Dottore Forestale e Segretario Generale del PEFC Italia (associazione che promuove lo sviluppo sostenibile delle foreste), che spiegherà quale lezione si può trarre proprio dalle catastrofi rispetto all’inderogabilità di adottare concrete politiche di sostenibilità ambientale. Sullo stesso tema la relazione di Andrea Bertagnolli, dottore Forestale e Tecnico della Magnifica Comunità di Fiemme, che illustrerà l’importanza di gestire il patrimonio forestale collettivo mediante tecniche di gestione sostenibile. 

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