Un anno di Croce Rossa in Fassa e Fiemme

La Croce Rossa di Fiemme e Fassa continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo nelle due vallate. Lo racconta il Bilancio Sociale 2025 del Comitato, un documento che non si limita ai numeri ma restituisce l’immagine concreta di un’organizzazione sempre più radicata sul territorio, tra emergenza sanitaria, attività sociali, formazione e protezione civile.

Per la Val di Fassa, il 2025 è stato un anno particolarmente intenso. Il Comitato, che ha sede a San Giovanni di Fassa e opera attraverso le unità territoriali di Vigo, Moena e Cavalese, ha potuto contare su 274 volontari e 22 dipendenti. Un dato significativo riguarda soprattutto il peso del volontariato: oltre 41 mila ore donate gratuitamente alla comunità, equivalenti a un valore stimato di più di 900 mila euro di attività restituite al territorio.

Sul fronte sanitario, il servizio di emergenza continua a rappresentare il cuore dell’attività. Solo nel 2025 sono stati effettuati più di 2 mila interventi urgenti e oltre mille trasporti programmati, con quasi 183 mila chilometri percorsi complessivamente. In Val di Fassa le postazioni di Vigo e Moena hanno mantenuto una copertura continua 24 ore su 24, con un potenziamento stagionale durante i periodi di maggiore afflusso turistico. A Vigo, inoltre, resta operativo anche il mezzo fuoristrada dedicato agli interventi in zone impervie.

Tra le novità più interessanti del 2025 spicca la nascita di una squadra di soccorritori in bicicletta elettrica. I volontari, equipaggiati con zaino sanitario e defibrillatore, sono stati pensati per garantire interventi rapidi durante grandi eventi o in contesti dove le ambulanze faticano a muoversi velocemente. Una soluzione agile e moderna, già sperimentata durante numerose manifestazioni sportive organizzate nelle valli.

Molto importante anche il lavoro svolto sulle piste da sci della Val di Fassa. La Croce Rossa ha collaborato al servizio di soccorso nelle skiaree di Moena-Lusia, Passo San Pellegrino, Ciampedie, Buffaure, Belvedere e Ciampac, garantendo assistenza durante le stagioni invernali.

Accanto all’emergenza sanitaria, il Bilancio Sociale mette in luce un’attività sociale spesso meno visibile ma fondamentale. Continua ad esempio il servizio di accompagnamento degli anziani al Centro Diurno della RSA di Vigo di Fassa e al centro “Ensema” di Pozza, dedicato alle persone con iniziali fragilità cognitive.

Resta centrale anche il sostegno alle persone più fragili attraverso la distribuzione dei pacchi viveri in collaborazione con il Banco Alimentare. Nel 2025 il servizio ha raggiunto 36 nuclei familiari della Val di Fassa, per un totale di 106 persone aiutate con generi alimentari di prima necessità.

Particolarmente sentito è poi il progetto dedicato allo screening mammografico: grazie al servizio di trasporto organizzato insieme a LILT e Azienda sanitaria, 182 donne delle valli di Fassa e Fiemme hanno potuto raggiungere Trento per effettuare controlli preventivi.

Sul fronte della Protezione Civile il 2025 è stato un anno di investimenti e innovazione. Il Comitato ha avviato il rinnovo della rete radio con il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale, ha programmato il potenziamento dei ponti radio sul Ciampedie e sul Cermis e ha acquistato un nuovo mezzo fuoristrada destinato alle emergenze e al trasporto logistico.

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Da segnalare anche l’utilizzo per la prima volta del PMA, il Posto Medico Avanzato mobile, durante una grande esercitazione interforze organizzata a Canazei lungo la strada del Passo Sella. Una simulazione complessa che ha coinvolto vigili del fuoco, Croce Bianca e Croce Rossa, pensata per migliorare il coordinamento in scenari difficili di emergenza alpina.

Non manca infine l’impegno verso i più giovani. Nel 2025 sono entrati 23 nuovi volontari grazie a un corso organizzato tra marzo e aprile, mentre il gruppo Giovani della Croce Rossa ha promosso attività nelle scuole, eventi dedicati ai bambini e iniziative di sensibilizzazione. Curiosa e ormai “storica” anche la raccolta dei tappi in sughero: nelle due vallate ne sono state raccolte circa due tonnellate, coinvolgendo hotel, rifugi e strutture ricettive del territorio.

Dal documento emerge così una Croce Rossa sempre più articolata e presente nella quotidianità delle comunità di Fassa e Fiemme. Non solo ambulanze e sirene, dunque, ma anche formazione, prevenzione, assistenza sociale, protezione civile e una rete di volontariato che continua a rappresentare una delle colonne silenziose della vita di valle.

Foto: CR, Sede di Vigo

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