Un concorso per rifare i tre bivacchi delle Fiamme Gialle

Alla presenza dello Scario della Magnifica Comunità, dei sindaci di Predazzo e Primiero, della direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco, della presidente della SAT e del presidente dell’Ordine degli architetti trentini, oltrechè di numerosi allievi e membri del Soccorso alpino della GdF, è stato presentato stamattina, giovedì 20 ottobre, presso la Scuola alpina del Guardia di Finanza di Predazzo il concorso di progettazione per la ricostruzione dei tre bivacchi del CAI, sezione “Fiamme Gialle”.

Si tratta del noto bivacco Fiamme Gialle costruito nell’agosto 1967 sulla spalla sud del Cimon della Pala a quota 3005 m., con la capacità di 9 posti, del bivacco “Renato Reali” inaugurato nel 1970, una struttura fissa da 6 posti trasportata a spalla dai militari della Scuola alpina sulla Forcella Marmor a quota 2650 sul territorio di Taibon Agordino e successivamente spostato di alcune centinaia di metri sul territorio di Tonadico. Fu dedicato alla prima vittima della montagna fra i membri del Soccorso alpino della GdF.

Il terzo bivacco è l’ “Aldo Moro” costruito nel 1980 sul Coston dei Slavaci a quota 2600 nella catena del Lagorai, lungo il tragitto della Translagorai..

“Le nuove strutture – ha sottolineato il comandante della Scuola alpina colonnello Sergio Giovanni Lancerin – non dovranno stravolgere quelle attuali. Resteranno rifugi per l’emergenza e sosta occasionale senza snaturare la destinazione originaria e le loro funzioni”.

“Sono piccoli manufatti che fanno parte del paesaggio, ha evidenziato la direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco Mara Nemela – che consentono di vivere autenticamente la montagna.” Ha ricordato come i bivacchi siano una peculiarità quasi esclusivamente alpina ed ha raccomandato che si badi alla loro funzione e non al “sensazionalismo architettonico da rivista”. Il riferimento a recenti rifacimenti di rifugi alpini era del tutto casuale. Il sindaco del Primiero Daniele Depaoli ha espresso ironicamente la preoccupazione che non debba ristrutturarsi pure lui, visto che condivide l’età con i due rifugi che cadono sul suo territorio (l’Aldo Moro e nel Comune di Predazzo) così come l’assessore della PAT Roberto Failoni che ha portato i saluti del presidente Fugatti ed ha assicurato il finanziamento della PAT.

La sindaca di Predazzo Maria Bosin ha voluto invece ricordare la figura di Aldo Moro, sempre vicino e con semplicità alla gente di Predazzo.

All’incontro erano presenti anche Anna Facchini della SAT e lo Scario della Magnifica Comunità, sulla cui proprietà cade uno dei tre rifugi, Renzo Daprà, e l’architetto Marco Giovannazzi.

All’indirizzo internet  http://www.bivacchicaifiammegialle.concorrimi.it/, già attivo, si possono ottenere tutte le informazioni e le modalità di iscrizione al concorso. Il bando di concorso e la relativa documentazione saranno comunque disponibili, sul medesimo sito, a partire dal 7 novembre 2022.

 

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