Un museo per la gente

La distanza avvicina ciò che la vicinanza ignora. Il percorso di Valentina Rossi, predazzana nata da genitori liguri, tecnico qualificato nella gestione di musei e pinacoteche, laurea magistrale in progettazione e cura degli allestimenti artistici all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si esprime perfettamente in questo aforisma di Santy Giuliano. Valentina ha dovuto allontanarsi per riavvicinarsi alla terra dalla quale era partita per gli studi superiori, senza frequenti ritorni nè troppa nostalgia. Col passare del tempo, però “Il ricordo del luogo da cui sono partita si è fatto forte e radicato delineandosi come un ritorno emotivo dal quale sento tutt’ora di non poter prescindere” racconta Valentina che ora è tornata alla Predazzo che ama.

La mancanza di casa e l’amore per la valle di Fiemme si sono insinuati anche nei suoi progetti accademici stimolando la progettazione di un padiglione fieristico/espositivo per il Puzzone di Moena, lo studio di un nuovo logo per il “Museo Geologico delle Dolomiti” e un progetto Fotografico sulla Tempesta Vaia. Quando, poi, è giunto il momento di trovare una realtà concreta per sviluppare la tesi di laurea il suo cuore sapeva già dove andare.

“La mia idea iniziale – spiega – era quella di progettare un polo espositivo rivolto a tutti gli artisti locali, una sorta di punto di riferimento artistico e culturale per le Valli di Fiemme e Fassa, ma l’incontro con il sindaco Maria Bosin e la giunta comunale, cambiò la direzione del progetto per rispondere a un’esigenza concreta, come quella di progettare una sede museale per la collezione etnografica del paese che richiedeva di essere valorizzata”.

Supervisionata dal suo professore di architettura Valentina ha suddiviso e ricatalogato gli ottocento oggetti bloccati nei magazzini comunali lasciandosi appassionare dall’idea, ma prima di approcciarsi al progetto vero e proprio ha voluto sondare l’interesse della comunità. “ Era mia intenzione approfondire due ambiti: il primo, legato alle relazioni che intercorrono tra la comunità e l’esistente «Museo Geologico delle Dolomiti», il secondo, volto a scoprire in che modo gli abitanti accoglierebbero una nuova struttura museale, rivolta unicamente a loro e all’originario patrimonio materiale e immateriale”.

Solo dopo aver ascoltato le memorie degli abitanti più anziani e consultato testi storici di carattere locale fino a ricostruire una storia di Predazzo, solo allora, più forte e sorretta da motivazioni concrete e dall’interesse della collettività locale ha iniziato a lavorare al progetto.

Dal sondaggio, infatti, è emerso un forte interesse dei predazzani per il recupero della memoria locale: “Questo ha rafforzato il mio pensiero di un polo museale vivo, all’interno del quale sarebbe possibile godere di una collezione permanente e di collezioni temporanee, volte a valorizzare gli artisti e gli artigiani locali. Ho progettato sia la struttura sia gli spazi interni di quello che nella mia mente si è delineato come un Museo Etnografico del paese ma soprattutto, per il paese. Un luogo dove organizzare incontri, svolgere laboratori didattici, consultare libri nella biblioteca e riposarsi sorseggiando una tazza di caffé nell’area relax”.

Un luogo vero, che Valentina ha pensato per gli abitanti di Predazzo e di Fiemme. E a loro, nel soggetto del Comune, ha voluto donarlo per un eventuale futura realizzazione non solo perché ritiene importante la valorizzazione della realtà territoriale, culturale e sociale ma anche quale ringraziamento per essere stata accolta, con la sua famiglia in una realtà che porta nel cuore. La sua tesi di laurea, che ha ottenuto il massimo dei voti, è un progetto ipotetico ma effettivamente realizzabile, e chissà che un giorno, in cui il Covid 19 sarà solo un lontano ricordo, non torni sul tavolo del Comune cui è stato presentato, per trovare concretizzazione.

Manuela Casagrande

Chi è Valentina Rossi

Attualmente sfrutta il lockdown per seguire un master telematico di primo livello incentrato sui Bisogni Educativi Speciali e dedicarsi totalmente quello che ama di più, l’arte. In un piccolo laboratorio si dedica a una continua ricerca pittorica personale ma realizza, anche per altri, decorazioni, pitture e lavori di grafica.

Sito internet: www.valentinarossiart.com

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