Un percorso di ecologia integrale per cambiare vita

L’ACAT della val di Fiemme ripropone anche a Cavalese un “percorso di Ecologia integrale” dal 27 marzo all’11 aprile, che si articola in 6 incontri, quelli che un tempo l’Acat definiva scuola di ecologia familiare.

Cos’è l’ecologia integrale. “E’ un modo di vedere la vita, intesa in tutte le sue forme, uomo, animali, piante – afferma il dott. Claudio Zorzi – la biosfera insomma, come relazione per mantenersi in equilibrio. Come ci insegnano le encicliche di Papa Francesco è un percorso in cui nessuno può fare a meno degli altri e in cui nessuno è un’isola”.

I sei incontri formativi che inaugurano questo progetto saranno guidati dallo stesso dott. Zorzi e da Loredana Giacomuzzi. Ciascun tema è collegato a proverbi e luoghi comuni che spesso si contraddicono e sollecitano comunque la discussione, facilitata dal lavoro a piccoli gruppi che segue la presentazione del tema e che precede la restituzione finale con la sintesi del lavoro di gruppo.

Gli incontri si terranno per 3 settimane il mercoledì e il giovedì presso la Sala Frasnelli di Cavalese dalle ore 20.00 alle ore 22.30.

Si inizia mercoledì 27 con una serata dedicata a “Le nostre fragilità”, partendo dal proverbio “Non c’è un male che non sia un bene” per avviare un confronto fra i partecipanti su come vivere la sofferenza, la fragilità, il limite, la vita.

Fassa Coop

Giovedì 28 marzo, la discussione si articolerà sul tema “Salute e benessere”, per interrogarsi sui motivi e sui modi per cambiare in meglio i nostri stili di vita partendo dal proverbio “Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia non sa quel che trova”.

Si proseguirà mercoledì 3 aprile “Alla ricerca della sintesi degli opposti”, per navigare la complessità di vivere tra dualismi come salute-malattia e accoglienza-respingimento, bere-non bere, aggressivi-gentili, torto-ragione, gioco d’azzardo-non gioco, fumare-non fumare, e così via. Seguirà, giovedì 4 aprile, una serata che contrapporrà la “Felicità interna lorda” al “Prodotto interno lordo”, per riflettere sul rapporto tra stili di vita personali e il benessere-malessere della comunità, partendo come sempre da un interrogativo irrisolto: “E’ meglio un uovo oggi o una gallina domani?”.

Mercoledì 10 aprile si affronterà il tema specifico dei Club Alcologico Territoriali “Le relazioni, la crescita e maturazione, e il Club”, considerato come luogo di incontro per chi è in cerca di un cambiamento, sollecitati da due proverbi/domanda: “I panni sporchi si lavano in casa?” e “Chi fa da sé fa veramente per tre?”.

Catinaccio Rosengarten

Il ciclo d’incontro si conclude giovedì 11 aprile con un appello a riconoscere che “Siamo ognuno responsabili di tutti”, un invito a contemplare l’interconnessione umana e la nostra responsabilità condivisa verso gli altri, alla luce della citazione biblica: dov’è tuo fratello? E Sono forse io responsabile di mio fratello?

In data da definire ci sarà anche un “convivium” conclusivo.

L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Provincia di Trento ed è patrocinata dal Comune di Cavalese. Gli incontri sono aperti a tutti. Un’occasione unica per arricchire la propria vita e quella della comunità.

Immobiliare Scorpion
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email