Un tuffo nel passato – Simone: il nome maschile più scelto in Fiemme e Fassa

Abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli del periodico l’Avisio. Si tratta di “pezzi” che ci raccontano come eravamo. Gli articoli sono antecedenti rispetto ai giornali digitali scaricabili gratuitamente dall’archivio contenuto ne L’AvisioBlog. Oggi vi proponiamo un’indagine sui nomi più scelti nelle valli, pubblicata nel 2008. Buona lettura.

Si dice che il nome sia una veste che portiamo addosso con minore o maggiore eleganza, a seconda dei casi. E se è davvero così, allora ci piace immaginare undici piccoli Simone che allegri, rubicondi e con gli occhi sgranati verso il mondo danzino, con passi incerti e una vestina turchese svolazzante, magari proprio sulle note de “Il ballo di Simone”, la simpatica canzone di Giuliano e i Notturni, del 1968, nota anche alle generazioni più giovani.

È Simone, infatti, il nome maschile che più piace in Fiemme e Fassa di questi tempi. Dall’indagine compiuta tra tutti i comuni delle nostre valli, che ci hanno comunicato i nomi degli ultimi dieci nati maschi e dieci nate femmine nel loro territorio, Simone si attesta al primo posto. Si tratta di un nome antico, diffuso anche in passato dalle nostre parti e che, evidentemente, continua ad affascinare ancora tante mamme e tanti papà.

Una responsabilità, quella del nome, che i genitori non devono sottovalutare. Infatti, i latini dicevano nomen omen, ovvero “il nome è un presagio” o meglio è un “destino”, perché gli antichi credevano che il nome non fosse un puro suono, ma racchiudesse l’essenza, l’anima della persona (bisogna ricordare che per i latini il prenome dato alla nascita non aveva significato sociale, il nome e il cognome venivano invece ereditati dal padre, ma il cognome e l’agnome – nome della famiglia – potevano essere dati anche dalla gente).

E tra i popoli antichi la cosa assumeva ancora più importanza quando si trattava di Dio: è noto, infatti, il divieto tra il popolo ebreo di pronunciare il nome di Javhé. Gli antichi studiosi di onomanzia (la pretesa arte di predire l’avvenire delle persone interpretandone il nome e le lettere di cui è composto) sostenevano che ogni nome porta con sé determinati influssi e che il suo suono corrisponde a una vibrazione che si trasmette alla persona. Influenze che, in qualche modo, sono state codificate, studiando le tendenze comuni alle persone che portano nomi identici. Inoltre, senza scomodare la psicanalisi, è chiaro che se il nome non ci fa sentire a nostro agio ci provoca sensazioni sgradevoli, se non addirittura un senso di malessere vero e proprio.

A quanto pare, le vibrazioni di Simone, che originariamente significa “colui che ascolta Dio”, devono sembrare assolutamente positive a numerosi valligiani. Così come quelle derivanti dalla pronuncia di Daniele o Daniel che nella nostra classifica, sommati (cinque per uno), raggiunge il secondo posto con ben dieci bimbi che portano questo nome, nelle due varianti. Piacciono anche Davide e la sua versione tronca (o se vogliamo antica o straniera, secondo la pronuncia) David (sei il primo e tre il secondo), che si attesta al terzo posto, con nove bebè che si chiamano così. Alessandro è quarto con sei bambini che lo portano, subito dopo troviamo Andrea, Lorenzo, Marco e Stefano con cinque. Tutti nomi, finora, che si possono definire “classici” della cultura italiana e anche legati alla tradizione delle Valli.

Il primo nome maschile straniero più scelto è Patrick, che è stato dato a ben cinque bimbi. Ma le preferenze ritornano subito al bacino onomastico del nostro Paese con quattro Fabio, Luca e Cristian, la “soluzione” più moderna del “vecchio” Cristiano. Non mancano poi, con tre bimbi ciascuno, gli Alessio, Diego, Jacopo, Mattia, Nicolò, Riccardo, Samuele e Tommaso. E ci sono pure piccoli a cui sono stati dati altri nomi tra i più diffusi in Italia come Federico, Filippo, Giacomo, Giovanni, Giuseppe, Mario e Matteo. Il secondo nome straniero più scelto è, invece, Thomas, tra gli ultimi nati infatti ce ne sono ben tre.

Ci sono, poi, i nomi più stravaganti forse influenzati dalla televisione, dai divi del momento sportivi o canori che siano, oppure dall’esterofila tanto comune tra gli italiani. Così tra i neonati troviamo: Adam, Alan, Alex, Anthony, Armin, Cristopher, Eddy, Ewan, Erik, Kevin, Nathan, Nicholas, Martin, Oliver, Ruben, Raphael e Rayan. Altri nomi maschili, invece, indicano la presenza nelle nostre Valli di persone provenienti da Paesi esotici o dal mondo arabo e mussulmano: Amir, Elmar, Mahdi, Mensur, Ragip, Sami e Visar ne sono un esempio.

Passando all’universo femminile notiamo, invece, come non ci sia, tra le ultime nate, un nome che segni una netta supremazia sugli altri. Anzi, troviamo ben quattro nomi a pari merito: Alessia, Anna, Giada e Giorgia sono, infatti, i più scelti con cinque bambine ciascuno. Si tratta, anche in questo caso, di nomi della tradizione piuttosto diffusi sia nelle Valli di Fiemme e Fassa, sia in tutta Italia.

A seguire, in questa simpatica classifica, ce ne sono altri molto amati come Alice, Arianna, Asia, Giulia, Martina, Rebecca e Sofia, che si attestano al secondo posto con quattro bimbe ciascuno. Seguono poi, con tre rappresentanti del gentil sesso per uno, Aurora, Chiara, Diana, Gaia, Ginevra, Maddalena, Sara, Silvia e Valentina e, con due, Aida, Allegra, Elena, Elisa, Elisabetta, Francesca, Ilaria e Laura.

Se Maria, tanto amato in passato non compare nella lista delle nostre belle bambine, spuntano però altri nomi “classici” come Adele, Alberta, Annalisa, Benedetta, Carolina, Caterina, Eleonora, Federica, Letizia, Ludovica, Marta, Matilde, Roberta e Veronica. Piuttosto ampia, quindi, la rosa dei nomi femminili dove, a ben vedere, prevale la dolcezza dell’onomastica italiana su quella straniera, anche se quest’ultima non è affatto assente. Anzi rispetto ai maschi è sicuramente più ricca e singolare.

I primi nomi femminili in classifica che non traggono origine nel Belpaese sono Nicol e Anja, portati da due bimbe ciascuno. A queste seguono le rappresentanti dei nomi più stravaganti, forse, dettati dalla moda o dalle dive del cinema e della canzone che più piacciono come Andrea, Alizèe, Alyssa, Amelì, Chloe, Denise, Desirè, Ellyson, Evelin, Fiona, Giuly, Ilary, Karin, Kate, Kyra, Natalie, Sharon e Victoria. Tra i nomi femminili che, infine, traggono origine dai paesi esotici o arabi troviamo: Jasmin, Lajla, Manal, Mercedes, Miriam, Omaima, Semra, Silas, Taher e Vildane.

Il paese che vanta più neonati è Predazzo, dove si sono appesi ben trentanove fiocchi tra azzurri e rosa. Cavalese, secondo, ne può vantare trentasei e colpisce Moena che, in Fassa, risulta il paese più prolifico con ben trentuno pargoletti. “Maglie nere” di questa classifica, invece, Capriana, Valfloriana e Soraga con solo tre nuovi nati. Ma ecco, comune per comune, i neonati nel 2007 nelle nostre Valli: Valforiana 5, Capriana 3, Carano 15, Daiano 5, Varena 3, Castello-Molina 19, Cavalese 36, Tesero 27, Panchià 9, Ziano 18, Predazzo 39, Moena 31, Soraga 3, Vigo: 16, Pozza 23, Mazzin 11, Campitello 9, Canazei 16.

I nomi maschili più scelti nelle valli:
1) Simone = 11
2) Daniele (5)/Daniel (5) = 10
3) Davide (6)/David (3) = 9

I nomi femminili più scelti nelle valli:
1) Alessia, Anna, Giada, Giorgia = 5
2) Alice, Arianna, Asia, Giulia, Martina, Rebecca, Sofia = 4
3) Aurora, Chiara, Diana, Gaia, Ginevra, Maddalena, Sara, Silvia e Valentina = 3

Elisa Salvi

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