Una “libreria clandestina” in val di Cembra

L’apertura di una libreria di questi tempi è un evento da sottolineare, tanto più in un paese di 400 anime come Grumes, ora parte del Comune di Altavalle che si sta caratterizzando per iniziative interessanti sotto il profilo turistico e culturale. Tant’è che un ostello non lo troviamo nei grossi paesi delle valli dell’Avisio, ma proprio qui dove l’ex caserma dei carabinieri è stata trasformata in Ostello con 50 posti letto. La successiva adesione a “CittàSlow, Rete internazionale delle città del buon vivere” ha consentito a Grumes (di ottenere il premio Ambiente dell’Euregio. L’antico caseificio turnario dei Masi alti è diventato un B&B “locanda Casèl dei Masi”. Il rifugio Putzmauer è il punto di riferimento per gli escursionisti del sentiero europeo e gli appassionati della montagna. Il Green grill, poggio panoramico lungo la statale 612 della val di Cembra, dal 2015 è il punto informativo della Rete delle Riserve (che in Cembra, a differenza di altre valli è davvero attiva), e di partenza per il sentiero degli antichi mestieri. E che, oltre a prodotti tipici della valle, offre ai turisti di passaggio indicazioni e pubblicazioni di autori della valle.

Proprio a Grumes Sonia Palazzola, una signora milanese che veniva in villeggiatura nella valle dell’oro bianco e di quello rosso e che qui ha trovato l’amore, ha trasformato il piano terra di un ex albergo in una “Libreria clandestina” dove vende, ma presta anche libri, molti dei quali accumulati da ella stessa, grande lettrice. Ma ci sono anche libri per bambini.

Insomma, una libreria/biblioteca, nata per passione. L’idea di Sonia Palazzolo è di tenere aperta la libreria un paio d’ore la mattina, quando le donne tornano dalla spesa nel vicino negozio della Cooperazione, per riaprire al pomeriggio dalle 16 alle 19 dal lunedì al sabato.

“Prima del Covid – ha dichiarato alla stampa – avevo idea di chiamarlo “spazio di socialità”. Poiché la pandemia ha distrutto la socialità ho cambiato nome. Resta uno spazio dove donne, bambini, studenti si incontrano, ci si scambiano idee e opinioni; magari si gioca a Burraco, si fa un punto di lettura. Dai romanzi ai saggi, di tutto un po’. Ho buoni contatti con Trento e cerco di dare il più possibile”.

Il richiamo alla “clandestinità” è legato alla grappa distillata di contrabbando. Insomma, uno “spaccio” di buone letture. Ma anche se il nome non richiama la socialità, è fuori dubbio che – Covid permettendo – lo diventerà. Come lo diventeranno molte biblioteche pubbliche.

Certo è che l’idea di Sonia che, viste le dimensioni del paese, richiama il ruolo delle biblioteche di condominio che nascono in alcune città ed è destinata a sicuro successo perché è nata dalla sola passione.

L’inaugurazione ufficiale è fissata per domenica 19 settembre alle ore 11.

nella foto di Vita Trentina: Sonia Palazzola

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