Undici dirigenti in meno in Trentino: tra le sedi da assegnare anche Fiemme e valle di Cembra

Sono stati approvati gli incarichi dirigenziali della scuola trentina per l’anno scolastico 2026/2027. La delibera definisce le assegnazioni degli incarichi di vertice alla guida degli istituti comprensivi e delle scuole superiori, garantendo la copertura delle sedi e dei fabbisogni e assicurando la gestione del turnover nel rispetto dei criteri condivisi nel confronto con le organizzazioni sindacali.

L’obiettivo del provvedimento è garantire stabilità e continuità agli incarichi conferiti, tenendo conto delle progettualità avviate dalle dirigenze scolastiche e bilanciando, al tempo stesso, le richieste di mobilità volontaria presentate dai dirigenti e le necessità di rotazione legate anche all’importante numero di pensionamenti. Con questo atto si assicura una programmazione tempestiva delle assegnazioni per il personale attualmente in servizio. Una successiva delibera, in agosto, completerà il quadro delle nomine sulle sedi che si renderanno disponibili a seguito dei pensionamenti e di una serie di rotazioni, così da completare l’organico dirigenziale in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Dopo due annualità nelle quali si è privilegiata la continuità degli incarichi per favorire la conclusione delle progettualità connesse al PNRR, per l’anno scolastico 2026/2027 si è scelto di tenere conto anche delle istanze di rotazione formulate dai dirigenti scolastici, nei limiti della compatibilità con le esigenze organizzative complessive e sempre nel prioritario interesse pubblico alla funzionalità del servizio scolastico provinciale.

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Nell’affidamento degli incarichi sono stati considerati, tra i diversi elementi, l’esperienza maturata dal dirigente scolastico, la complessità organizzativa dell’istituzione diretta, l’ambito disciplinare di provenienza, la formazione e il percorso di sviluppo professionale, oltre al rispetto dei limiti massimi di permanenza previsti dalla normativa provinciale, l’equilibrio territoriale e funzionale del sistema scolastico provinciale.

L’anno scolastico 2026/2027 presenta un quadro particolarmente rilevante ai fini del conferimento degli incarichi dirigenziali, in ragione dell’elevato numero di sedi vacanti, delle scadenze di incarico, della conclusione di alcuni periodi massimi di permanenza e delle esigenze organizzative connesse alla continuità e alla qualità del servizio scolastico.

La dotazione organica provinciale con qualifica di dirigente scolastico ha infatti subito una contrazione di 11 unità di personale, di cui 10 per pensionamenti, a cui si aggiunge la sede dell’Istituto comprensivo di Predazzo, resasi vacante nell’anno scolastico 2025/2026.

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Per l’anno scolastico 2026/2027 risultavano vacanti a seguito di pensionamenti l’ITE “A. Tambosi” di Trento, gli istituti d’istruzione “L. Guetti” di Tione, “A. Degasperi” di Borgo Valsugana e “M. Curie” di Pergine Valsugana, l’ITET “F. G. Fontana” di Rovereto, l’ITET “G. Floriani” di Riva del Garda e gli istituti comprensivi Predazzo-Tesero-Panchià-Ziano, Riva 2, Cembra, Trento 6 e Primiero.

La delibera adottata riguarda le rotazioni interne e le conferme dei dirigenti già in servizio, interessando quindi 65 sedi scolastiche. Per le altre 10 che per il 2026/27 risultano ancora vacanti per effetto della rotazione si provvederà con un successivo provvedimento: saranno destinate alle immissioni in ruolo e ai trasferimenti per mobilità interregionale.

Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)

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