Uniti nella diversità… o no?

A poche settimane dalla notizia che la Commissione europea non intende dare seguito alle proposte contenute nel Minority SafePack e, dunque, non avvierà nuove iniziative legislative o politiche a tutela delle minoranze nazionali in seno all’Unione europea, il consigliere ladino Luca Guglielmi ha presentato al presidente della Giunta provinciale trentina, Walter Kaswalder, una mozione di censura: la richiesta è di impegnare la Giunta a esprimere il proprio disappunto e rimostrarlo alla Commissione e a tutti i gruppi politici rappresentati nel Parlamento europeo. La stessa mozione è stata inviata anche al Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige e replicata dal consigliere Matteo Iori in seno al Comun general de Fascia. L’Istituto culturale ladino sostiene le predette azioni e, nel censurare la decisione della Commissione, ribadisce la necessità che le minoranze linguistiche ricevano maggiore sostegno, non solamente sulla carta, ma in modo concreto e definito, come ben sostenevano i 9 punti di intervento del Minority SafePack, avallati da più di un milione di firme. “È fondamentale – sostiene la Presidente Lara Battisti – che il motto dell’Unione Europea ‘Uniti nella diversità’ venga declinato anche in favore delle 60 lingue di minoranza parlate sul suo territorio da circa 40 milioni di cittadini. La caleidoscopica varietà linguistico culturale di questi nostri popoli ha diritto di partecipare alla costruzione di un’Europa che fa della ricchezza multiculturale e multilinguistica uno slogan”.

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