Val di Fiemme e PNRR, obiettivo Green Community

Mercoledì 30 e giovedì 31 marzo si terrà a Cavalese, nel palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, un convegno internazionale dal titolo “Green territorial transformative strategies to turn the Val di Fiemme into a “green community” – “Circular economy, productive diversification, sustainable tourism and reduction of the footprint of energy production”.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede infatti l’attuazione di un importante investimento dedicato alla promozione delle “Green communities”. L’investimento intende sostenere lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori rurali e di montagna che intendano sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono tra cui, in primo luogo, acqua, boschi e paesaggio, avviando un nuovo rapporto sussidiario e di scambio con le comunità urbane e metropolitane. La Giunta provinciale ha individuato quale ambito territoriale “vocato” ad una simile “svolta” la Comunità della Valle di Fiemme, proponendola anche come territorio “sperimentale” ed “esemplare” a livello nazionale.
Il convegno vuole fare il punto su esperienze presenti in altre aree e su come farne tesoro per arrivare all’obiettivo posto dalla Provincia autonoma per la val di Fiemme.

L’evento è promosso dalla Provincia autonoma in collaborazione con il Programma
europeo Interreg Europe.

Il punto di forza del convegno sarà il confronto fra i decisori di area trentini con i responsabili di altre esperienze virtuose già sviluppate in Europa, nei diversi ambiti: Austria, Svizzera, Fiandre e Finlandia. I rappresentanti di queste realtà saranno presenti a Cavalese e insieme con i portatori d’interesse locali.
“Il nuovo approccio che si andrà a sperimentare in Valle di Fiemme, ovvero quello che va a configurare una logica di green communitiy – sottolinea l’assessore alla cooperazione internazionale della Provincia autonoma di Trento, Mattia Gottardi – risulta indispensabile venga accompagnato non solo con delle ipotesi di lavoro fermamente condivise da parte degli attori locali ma anche che si avvantaggi dei contributi in termini di apprendimento istituzionale che una rete di comunità già attive in altri contesti europei può garantire. Il confronto è utile per conoscere iniziative simili già messe in campo in altri territori”.

Le Green Communities

Si tratta di un progetto che intende aiutare un modello di sviluppo sostenibile a tutto tondo nelle aree montane. Per arrivare a tale obiettivo, si intende favorire la nascita e la crescita di comunità locali, anche tra loro coordinate e/o associate (le Green communities), attraverso il supporto all’elaborazione, il finanziamento e la realizzazione di piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale. In particolare, l’ambito di tali piani includerà in modo integrato:

a) la gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale;

b) la gestione integrata e certificata delle risorse idriche;

c) la produzione di energia da fonti rinnovabili locali, quali i microimpianti idroelettrici, le biomasse, il biogas, l’eolico, la cogenerazione e il biometano;

d) lo sviluppo di un turismo sostenibile;

e) la costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna;

f) l’efficienza energetica e l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti;

g) lo sviluppo sostenibile delle attività produttive (zero waste production);

h) l’integrazione dei servizi di mobilità; i) lo sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile.

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