Val Genova, la strada riapre giovedì 2 luglio dopo la colata di detriti

La strada della Val Genova torna percorribile da giovedì 2 luglio. La riapertura al transito veicolare e pedonale è prevista per la mattina, al termine del periodo di maggiore instabilità meteorologica atteso per domani, mercoledì.

La decisione è arrivata oggi durante una riunione convocata dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna. All’incontro hanno partecipato i Servizi provinciali competenti, i Vigili del fuoco volontari, il Comune di Strembo e il Parco naturale Adamello Brenta.

L’obiettivo era fare il punto dopo la colata di detriti di sabato 27 giugno. Nel pomeriggio il fenomeno ha interessato il rio Dosson, ripido affluente sinistro del Sarca. La zona si trova alla testata della Val Genova, nei pressi dei pascoli di malga Bedole.

Cassa Rurale Val di Fiemme

La scelta della data si basa sull’evoluzione meteorologica prevista. Le condizioni dovrebbero migliorare dalla serata di mercoledì. Fino ad allora resta in vigore la chiusura della strada, come misura precauzionale per la sicurezza di residenti ed escursionisti.

Intanto rimane attivo il Centro operativo comunale (Coc) del Comune di Strembo. La struttura supporta il coordinamento delle attività di protezione civile.

La riapertura sarà accompagnata da una prescrizione specifica. Gli operatori del Parco naturale Adamello Brenta vigileranno sull’area. In caso di maltempo o di allerte meteorologiche interdiranno tempestivamente il transito nei tratti esposti al rischio.

Il Comune è stato autorizzato ad avviare in somma urgenza gli interventi di ripristino nell’area del rio Dosson. I lavori, già in corso, riguardano la liberazione del tombotto posto in corrispondenza del guado, sia a monte sia a valle. L’obiettivo è favorire il corretto deflusso delle acque. Seguiranno ulteriori opere di sistemazione dell’alveo e di messa in sicurezza a monte del guado.

Shiatsu Zuo

L’incontro è stato anche l’occasione per illustrare le iniziative della Provincia sulla gestione del rischio legato alle colate detritiche. È in fase di progettazione una sperimentazione sul rio Taviela, in Val di Pejo. Il sistema prevede l’installazione di una rete di sensori in grado di rilevare situazioni di criticità.

I sensori attiveranno automaticamente dei semafori per interrompere l’accesso alle aree interessate in caso di maltempo. Una volta verificata l’efficacia del sistema, l’obiettivo è estenderlo ai principali corsi d’acqua della Val Genova più esposti a questo tipo di fenomeni.

Foto: ufficio stampa prov.Tn

Immobiliare Fassana
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email