Mobilità, scuole, sanità, ambiente e ciclabilità: sono oltre 3,2 miliardi di euro gli investimenti in opere pubbliche che la Provincia autonoma di Trento sta realizzando sul territorio attraverso 470 interventi. Un impegno che rappresenta una leva strategica per lo sviluppo del Trentino e che è stato al centro di un incontro con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Trento, occasione per fare il punto sul programma delle opere pubbliche provinciali e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Si tratta di investimenti che oltre a produrre infrastrutture, generano lavoro, sostengono il tessuto economico locale e contribuiscono a creare quella ricchezza che alimenta il gettito fiscale e rafforza la capacità del Trentino di esercitare la propria Autonomia speciale. È in fase di predisposizione un provvedimento che consentirà di destinare ulteriori 100 milioni di euro all’edilizia scolastica, mentre nuove risorse per le infrastrutture saranno definite nell’ambito dell’assestamento di bilancio.
Negli ultimi anni il bilancio provinciale è cresciuto, arrivando a superare i sei miliardi di euro. Un risultato legato anche a un piano di investimenti pubblici che ha generato un effetto moltiplicatore sul bilancio provinciale e sul mondo del lavoro. Per avviare una programmazione degli interventi è infatti necessario disporre di risorse a bilancio.
Centrale anche il ruolo delle professioni. Dietro ogni opera pubblica ci sono competenze e professionalità che consentono di trasformare la programmazione in risultati concreti per cittadini e territori. Gli ingegneri rappresentano un interlocutore importante perché accompagnano la realizzazione di interventi che incidono sulla qualità della vita delle comunità del Trentino, contribuendo alla crescita del territorio.
Durante l’incontro è stato riconosciuto il contributo qualificato che l’Ordine degli Ingegneri offre al sistema economico provinciale. È stata sottolineata la necessità di valorizzare le competenze e la qualità progettuale: elementi che oltre ad assicurare opere di qualità al territorio, si traducono anche in punti di PIL. Più si riesce a trattenere sul territorio i soggetti che producono qualità, più il Trentino può essere competitivo e attrattivo.
Il quadro complessivo della programmazione delle opere pubbliche conta 470 interventi totali per un valore complessivo superiore a 3,2 miliardi di euro, distribuiti nei principali ambiti strategici dello sviluppo territoriale: opere stradali per oltre 2,12 miliardi di euro (253 interventi), edilizia scolastica per quasi 374 milioni (59 interventi), edilizia pubblica per oltre 357 milioni (80 interventi), opere ambientali per circa 192 milioni (31 interventi) e piste ciclabili per 167 milioni di euro (47 interventi).
Il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti della Provincia, Luciano Martorano, è entrato nel dettaglio dei cantieri principali: si tratta di 34 opere di importo superiore ai 25 milioni di euro, per un volume complessivo di quasi due miliardi di euro (1,93 miliardi), a cui si aggiunge il nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino, che da solo cuba circa 900 milioni di euro.
Per quanto riguarda la viabilità, sono 22 le opere in corso o in progettazione per oltre 1,5 miliardi complessivi. Tra queste spiccano la variante di Ponte Arche (154,6 milioni di euro), il collegamento Passo San Giovanni-Cretaccio (151,6 milioni), la variante di Torbole (150,3 milioni), la variante Campitello-Canazei (142 milioni), quella di Pinzolo (118 milioni) e la variante di Cles (92 milioni). Particolare attenzione è stata dedicata alle opere connesse al nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino, comprese le infrastrutture di accessibilità previste nell’area di Ravina per oltre 59 milioni di euro di investimenti.
Sul fronte dell’edilizia, sono stati ricordati gli interventi per il Nuovo Polo Giudiziario, con la ristrutturazione dell’attuale Palazzo di Giustizia (26 milioni di euro), la realizzazione dei nuovi edifici (28,8 milioni) e la ristrutturazione del vecchio carcere di Trento (33,3 milioni). Risorse anche per la riqualificazione e ristrutturazione della caserma “D. Chiesa” (31,4 milioni) e della Caserma Pizzolato (51,2 milioni).
Importanti interventi anche per l’edilizia scolastica: l’ampliamento e adeguamento del Liceo A. Maffei di Riva del Garda (32,2 milioni), la nuova sede dell’ITT Marconi a Rovereto nell’area di S. Ilario (38,6 milioni) e la nuova sede dell’Istituto di Formazione Professionale Pertini di Trento (29,5 milioni). Sul fronte ambientale sono 39 i milioni di euro destinati alla bonifica del lotto 1 della Maza e 32,5 quelli per la bonifica delle rogge demaniali del SIN di Trento Nord.
Foto: ufficio stampa prov.Tn






