Un’ex cava d’alta quota dismessa si trasformerà in un moderno museo panoramico e centro socio-culturale immerso nella natura. È stata approvata la deroga al Piano Regolatore del Comune di Sant’Orsola per il completo recupero del sedime storico minerario in località Costalta, inserito nella cornice del Parco Miniere Lagorai. Qui nascerà un complesso contemporaneo con museo panoramico, centro socio-culturale e spazi per escursionisti.
L’intervento permetterà di riconvertire un’area industriale dismessa e in parte degradata in un nuovo polo d’attrazione turistico-culturale per l’intera Valle del Fersina. Il progetto integra la memoria storica dell’estrazione del porfido con un’architettura contemporanea pensata per inserirsi nel paesaggio alpino. Un luogo di lavoro e di fatica del passato diventa così uno spazio di conoscenza, turismo sostenibile e comunità.
Progettato dal geometra Mauro Campregher, l’impianto si sviluppa lungo le tracce dei muretti a secco originali che un tempo delimitavano le piazzole dei lavoratori del porfido, i cosiddetti “cubettisti”, e le vecchie strutture di cantiere.
Il primo elemento chiave è il Museo del Porfido e della Cava: un edificio compatto caratterizzato da un’ampia facciata vetrata “a binocolo” orientata sulla valle, concepita per offrire un’esperienza espositiva immersiva tra interno e paesaggio esterno. Accanto sorgerà il Centro socio-culturale e ricreativo, un secondo volume destinato a incontri, aula natura, attività didattiche e punto di accoglienza e ristoro per escursionisti e visitatori. A collegare i due edifici sarà il portale di ingresso, una tettoia sostenuta da una struttura in legno che rievoca le tradizionali armature usate nelle gallerie minerarie della valle.






