Una serata dedicata ai canti di montagna, alla lingua ladina e alle tradizioni che da oltre mezzo secolo accompagnano la storia della Val di Fassa. Mercoledì 1 luglio alle ore 21.15, il Padiglione Manifestazioni di Pozza di Fassa ospiterà un nuovo appuntamento con “Voci di montagna”, il concerto del Coro Valfassa, una delle realtà corali più rappresentative del territorio. L’ingresso è gratuito.
Fondato nel 1970 dall’entusiasmo di un gruppo di appassionati di canti alpini, il Coro Valfassa è nato dopo l’ascolto di un’esibizione del Coro della SAT, che spinse alcuni amici a dare vita a una formazione tutta fassana. Quella che inizialmente era una semplice compagnia di cantori è cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento della cultura musicale della valle. La direzione artistica venne presto affidata al maestro Pierino Scarpari, che contribuì a consolidare il repertorio e l’identità del gruppo.
Oggi il coro riunisce una trentina di coristi provenienti dalla Val di Fassa e dalla vicina Val di Fiemme ed è diretto dal maestro Stefano Lazzer. Nel corso della sua storia ha tenuto concerti in tutta Italia e all’estero, distinguendosi anche per il lavoro di valorizzazione del repertorio in lingua ladina, contribuendo a conservare e diffondere il patrimonio musicale e culturale delle Dolomiti.
Il concerto proporrà una selezione di canti popolari e di montagna, brani che raccontano la vita alpina, il lavoro, l’amicizia e il profondo legame con il territorio. Attraverso le armonie vocali costruite in decenni di attività, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nella memoria della valle, tra melodie tradizionali e composizioni che fanno ormai parte dell’identità culturale fassana.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per residenti e turisti di conoscere da vicino una delle espressioni più autentiche della tradizione locale. Il motto del Coro Valfassa, “Là dove senti cantare, fermati! Gli uomini malvagi non conoscono canzoni!”, sintetizza perfettamente lo spirito con cui il gruppo continua a portare avanti la propria attività: condividere la passione per il canto come strumento di incontro, amicizia e trasmissione della memoria collettiva.
Foto: APT Val di Fassa






