Sport invernali, vorrei ma non posso

Un occhio a DPCM e ordinanze, l’altro a previsioni meteo e bollettini valanghe. Ecco come stanno trascorrendo questo insolito ponte dell’Immacolata gli amanti dello sci.

Digerita (o quasi) la notizia dell’apertura degli impianti di risalita a gennaio, gli appassionati della neve hanno accolto con piacere il via libera agli sport invernali in forma individuale, contenuto nell’ordinanza provinciale del 4 dicembre che recepisce l’ultimo DPCM. Sì, quindi in Trentino a ciaspole, sci di fondo e sci alpinismo, discipline che non necessitano di impianti.

Ci si è però messo di mezzo il maltempo. In Val di Fiemme, infatti, dopo la neve è arrivata la pioggia, che ha rischiato di vanificare il lungo lavoro di preparazione delle piste nel fondovalle. Ne ha dato conto anche il Centro del Fondo di Lago di Tesero che, sulla sua pagina Facebook, ha condiviso la buona notizia della possibilità di aprire a breve l’impianto (seppur con determinate regole, come l’obbligo della mascherina fino a quando si indossano gli sci e di mantenere le distanze di sicurezza), ma anche la cattiva notizia della pioggia.

In quota il problema è quello contrario. Il rischio di valanghe è elevato in quasi tutta la regione (come mostra l’immagine sopra riportata). Per questa ragione la sindaca di Tesero Elena Ceschini ha ritenuto di emettere una ordinanza con la quale vieta gli sport alpini (scialpinismo, ma anche ciaspole e arrampicata) su tutto il territorio comunale. Si ricorda che di Tesero fa parte anche l’area di Pampeago, dove sono in corso operazioni di bonifica valanghe.

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