Weiss racconta la Coppa del Mondo

“Sono 25 anni che lavoriamo per avere una data e adesso ce ne sono capitate ben tre in un colpo solo”, ci racconta Andrea Weiss, direttore dell’APT della Val di Fassa, prossimo ad abbandonare la carica dopo tanti anni di onorata carriera, che ha lasciato in eredità questo riconoscimento di livello internazionale per tutta la valle.

“Tutto è cominciato con la sponsorizzazione ad Alberto Tomba, tanti anni fa, che ci ha messo sulle mappe dello sci alpino mondiale anche per l’aspetto agonistico. oggi siamo stati bravi a cogliere al volo l’occasione e a farci trovare pronti. Possiamo dire che una serie di circostanze – che non possiamo definire fortunate – ci ha dato la possibilità di avere queste gare di Coppa del Mondo femminile: l’emergenza sanitaria che ci ha tolto tutta una stagione turistica ha contribuito a portare qui le due gare che erano state programmate in Cina a Yanqing e che erano state annullate per le restrizioni che le autorità locali hanno imposto per limitare le possibilità di contagio”. La quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi arriva dall’estero non sarebbe stata gestibile dalle atlete. A questi si è aggiunto il recupero di un’altra discesa libera annullata per maltempo a Garmisch, in Germania, a fine gennaio.

“Dobbiamo dare credito a Flavio Roda, Presidente della FISI, per essersi speso presso la commissione della Federazione Internazionale per farci avere queste date. Non era facile e la concorrenza era agguerrita. Il fatto che quasi tutte già si fossero allenate sulla Volata (dove si svolgono le gare delle discipline veloci) e il fatto che fossimo vicinissimi a Cortina (dove i Mondiali di Sci sono terminati solo pochi giorni prima delle nostre gare, ndr) hanno contribuito al nostro successo”.

Non era per niente facile e non era per niente scontato. Anzi. Nessun’altra nazione quest’anno ha tante date di Coppa del Mondo come l’Italia che, oltre a Cortina, già contava sulle prove in Gardena, Badia, a Bormio, a Campiglio e a Kronplatz. Nel novero delle locaità che si ripetono periodicamente nei calendari FIS ci sono anche Sestriere e LaThuile. “Credo che l’esperienza e la credibilità che ci siamo fatti con l’organizzazione delle prove di Coppa Europa sulla Aloch e soprattutto con i Campionati Mondiali di sci Alpino Juniores nel 2019 siano state fondamentali”.

L’intervista completa ad Andrea Weiss è disponibile sull’Avisio di febbraio, scaricabile qui

 

 

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