Sono aperti i termini per presentare le domande di accesso al Protocollo Sviluppo Trentino. La misura è promossa dalla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con Cassa del Trentino S.p.A., il sistema bancario e i Confidi che operano sul territorio. L’obiettivo è sostenere l’accesso al credito delle imprese. E favorire gli investimenti per la crescita dimensionale, la transizione ambientale e l’innovazione. Il percorso di potenziamento dello strumento entra così nel vivo. Di recente è stato rafforzato anche con una nuova linea di intervento dedicata alla ricerca e all’innovazione.
Le imprese interessate hanno tempo fino al 30 luglio 2027. La domanda va presentata esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata. Serve a ridurre il costo del debito legato ai piani di investimento, attraverso le tre linee previste dal Protocollo.
“Con l’apertura dei termini si apre una straordinaria finestra di opportunità per tutto il nostro sistema produttivo”, afferma il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli. “Grazie al potenziamento di questo Protocollo vogliamo mettere al centro i progetti e la voglia di innovare delle imprese trentine, offrendo loro un supporto concreto per fare un salto di qualità dal punto di vista tecnologico, ambientale e dimensionale”. Spinelli aggiunge: “L’introduzione della nuova linea dedicata alla Ricerca e all’Innovazione e l’allargamento delle maglie sui progetti ‘Green’ e ‘Crescita’ nascono proprio per dare gambe alle idee dei nostri imprenditori, trasformando le risorse pubbliche in competitività, valore aggiunto e nuova occupazione per il territorio”.
Un pilastro dell’ampliamento è la partnership attivata sul territorio. La misura vede la sinergia tra Provincia autonoma di Trento, Cassa del Trentino S.p.A. e i Confidi territoriali, ovvero Confidi Trentino Imprese e Cooperfidi. Questi ultimi curano il rilascio delle garanzie a supporto delle imprese. Sul fronte del credito, gli istituti bancari che hanno già confermato l’adesione sono il Sistema delle Casse Rurali Trentine, Sparkasse, Volksbank, Mediocredito Trentino Alto Adige e Cassa Raiffeisen. Presso queste banche è già possibile attivare le linee di finanziamento agevolate. La rete dei partner è però destinata a crescere. Altri istituti hanno manifestato interesse a entrare nella partnership.
Il provvedimento è gestito dall’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE). L’aiuto della Provincia consiste in un contributo a fondo perduto, concesso in regime de minimis. È pari all’1,5% annuo sull’importo del finanziamento e serve ad abbattere l’impatto dei tassi d’interesse. I finanziamenti devono avere un importo minimo di 50.000 euro e un massimale ammesso a contributo di 500.000 euro. La durata varia da un minimo di 5 a un massimo di 9 anni, compreso 1 anno di preammortamento. Le domande si presentano sulla piattaforma informatica dedicata fino al 30 luglio 2027.
Le imprese potranno indirizzare i progetti su tre linee di finanziamento. La Linea Crescita è dedicata al rafforzamento dimensionale ed è ora estesa anche all’acquisto di azioni o quote per partecipazioni di minoranza. La Linea Green è mirata alla tutela dell’ambiente e all’efficienza energetica. Il suo perimetro include adesso anche gli investimenti ambientali riconosciuti dalle classificazioni ESG adottate dalle banche partner. La Linea Ricerca e Innovazione è la nuova azione appena introdotta. Sostiene le attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione tecnologica, di processo o organizzativa.
Viene confermato anche un alleggerimento burocratico dei criteri di rendicontazione. Il termine per attestare l’effettiva conclusione degli investimenti viene raddoppiato. Passa dalla seconda alla quarta annualità di erogazione del contributo provinciale.
Tutte le informazioni di dettaglio e i testi integrali dell’Atto Aggiuntivo sono disponibili sulla pagina dedicata al Protocollo Sviluppo Trentino, sul portale istituzionale della Provincia autonoma di Trento, in fase di aggiornamento.
Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)






