Concerto del Coro Enrosadira a Sorte: la tradizione dei canti di montagna risuona nel borgo di Moena il 10 agosto

Una serata dedicata alle armonie della montagna, alla tradizione corale e alla cultura ladina. Lunedì 10 agosto, alle 21.00, il borgo di Sorte, a Moena, ospiterà il Concerto del Coro Enrosadira, una delle formazioni corali più rappresentative della Val di Fassa. L’esibizione si terrà davanti alla chiesa di San Giuseppe, in uno degli angoli più caratteristici del paese. In caso di maltempo, il concerto sarà trasferito nell’aula magna “Simone Chiocchetti” del polo scolastico. L’ingresso è gratuito.

Fondato nel 1981 e diretto dalla Maestra Barbara Pedrotti, il Coro Enrosadira prende il nome dal celebre fenomeno dell’Enrosadira, quando all’alba e al tramonto le Dolomiti si colorano di sfumature rosate. Nel corso della sua storia il coro ha rappresentato la cultura fassana in numerose tournée internazionali, esibendosi in città come Chicago, Toronto, New York, Rio de Janeiro e nello Stato brasiliano di Santa Catarina, oltre a partecipare a importanti scambi culturali in Sicilia, Spagna e Sardegna. Nel 2006 è stato ospite dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, un riconoscimento che ha segnato una tappa significativa del suo percorso artistico.

Il concerto proporrà un repertorio di canti classici di montagna, brani della tradizione popolare e composizioni in lingua ladina, interpretati con la sensibilità e la qualità vocale che da oltre quarant’anni contraddistinguono la formazione. Alcuni di questi brani sono raccolti anche nell’album …color d’Enrosadira, che testimonia il lavoro di ricerca e valorizzazione del patrimonio musicale del territorio.

Per raggiungere il luogo del concerto gli organizzatori consigliano una piacevole passeggiata fino alla frazione di Sorte, seguendo il facile percorso ad anello con partenza da Piaz de Ramon. Un’occasione per vivere una serata d’estate immersi nell’atmosfera dei piccoli borghi di Moena, lasciandosi accompagnare dalle voci del Coro Enrosadira e dalla suggestione dei canti che raccontano la montagna e le sue tradizioni.

Shiatsu Zuo

Foto: APT Val di Fassa

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