“Il sapore di armellina” di Oriano Campini, scrittore residente a Cavalese, è tra le opere che hanno ispirato i cortometraggi vincitori della quindicesima edizione di Bookciak, Azione!. Il premio cine-letterario ha chiuso le Giornate degli Autori a Venezia, in collaborazione con il SNGCI. Dal libro è tratto il cortometraggio premiato nel 2026 con il Premio Bookciak Magazine.
Nato a Bondeno, in provincia di Ferrara, Campini ha esordito nella narrativa con “Parole mai viste”. Con “Il sapore di armellina”, pubblicato da Edizioni LiberEtà, ha vinto nel 2025 la 27esima edizione del Premio letterario LiberEtà.
Il racconto affronta il tema dell’emigrazione italiana tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio del decennio successivo. In un borgo della provincia di Ferrara, l’esperienza della partenza entra nella vita dei bambini di una scuola elementare. Al centro ci sono il dolore della separazione, il ricordo e le difficoltà del ritrovarsi. Una vicenda che richiama anche i temi del lavoro, dell’integrazione e del rischio di sfruttamento e discriminazione.
Il passaggio di testimone fra generazioni è stato il filo conduttore di questa edizione di Bookciak, Azione!, dedicata alla memoria di Giorgio Gosetti, scomparso il 6 marzo scorso. Il premio affida ogni anno libri di autori indipendenti italiani alla creatività di giovani autori.
L’ultimo libro di Campini è “Farfalle di fuoco”, edito da Gander Books e in libreria da settembre. Il romanzo intreccia dinamiche lavorative, segreti familiari e minaccia eversiva attraverso le vicende di Simone, manager delle risorse umane, e Carlo, impiegato legato a una cellula eversiva.







