“Catina Pezzé Batesta e Bepi Felicetti Zompin” è il titolo del doppio appuntamento che
la biblioteca dell’Istituto Culturale Ladino propone a tutta la comunità fassana.
I due appuntamenti verranno proposti sabato 11 gennaio alle ore 20.30 e domenica 12
gennaio alle ore 16.00 alla Gran Ciasa a Soraga di Fassa.
A Catina Pezzé Batesta e Bepi Felicetti Zompin è dedicato il nuovo libro della collana “Jent de Fascia” (Gente di Fassa), e la rappresentazione teatrale in lingua ladina “Do l vièl del saer”.
Il libro è stato scritto dalla responsabile della biblioteca dell’Istituto Culturale Ladino,
Alberta Rossi, mentre la traduzione in ladino è della direttrice Sabrina Rasom.
A raccontarci del libro è Alberta Rossi, responsabile del progetto: «Il lavoro per questo libro è
stato molto particolare anche perché racconto più storie: c’è la storia di un paese ladino, Moena; c’è la storia della Grande Guerra, evento che ha sconvolto la vita anche delle valli ladine; e c’è la storia, Caterina e Giuseppe.
Caterina è una dodicenne che vive la guerra in famiglia e che vede cambiare le proprie abitudini, il volto del proprio paese e che soprattutto vive in prima persona gli addii, la morte, il disagio e il turbamento di una vita sconvolta dalla guerra, mentre Giuseppe è un giovane di diciassette anni che vive la guerra da soldato, sulle montagne di casa, a Cima Bocche, scenario di una realtà cruda e inimmaginabile alla quale non è preparato, dove rischia la vita, dove soffre la fame e il freddo e dove vede morire compagni e coetanei.
Le illustrazioni sono della giovane artista di Panchià, Consuelo Bonet, alla quale è stato
affidato uno studio specifico per realizzare e proporre in veste grafica i due personaggi. Ci
tengo a dire inoltre che il libro è frutto di un lavoro condiviso, che ha visto in primis il
coinvolgimento delle famiglie. Ringrazio davvero di cuore tutti coloro che hanno collaborato».
Sabrina Rasom, direttrice dell’Istituto Ladino, ricorda:
«Da questa narrazione intrisa di
emozione e sentimento, talvolta così forti da non poter quasi essere sopportati, emergono
valori profondi di fede e amore per la vita e forza di ricominciare sempre. Emerge anche il
bisogno di crescere, conoscere, sapere e studiare. E, ancora, emerge il bisogno di non mollare mai e di non perdere mai l’entusiasmo. Un altro piccolo tassello della storia di Fassa dunque, offerto in modo leggero e semplice per essere compreso da tutti: come argomento da conoscere, ma anche e soprattutto come monito a non dimenticare».
Dopo la presentazione del libro si potrà assistere alla rappresentazione teatrale in lingua
ladina dal titolo “Do l vièl del saer – Catina Pezzé Batesta e Bepi Felicetti Zompin vel te
dir vèlch”, già portata in scena a novembre all’aperto a Moena, riscuotendo un grande
successo.
Autrice e regista del testo è Ilaria Chiocchetti di Moena: «Per scrivere il testo mi sono
basata soprattutto sull’intervista video a Giuseppe Felicetti Zompin conservata nell’Archivio
della biblioteca dell’Istituto Culturale ladino e sui testi tratti dal “Piccolo diario di Caterina. 1912-1918: dalla pace alla grande guerra” diario scritto dalla stessa durante la guerra e pubblicato nel 1995 dal Grop Ladin da Moena. Un lavoro che mi ha davvero appassionato».
Un libro dunque e uno spettacolo davvero unici che susciteranno sicuramente emozione e
commozione a chi non si lascerà scappare questo appuntamento.




