Domenica sciopero delle piscine

“Così si chiude! Non possiamo andare più avanti, con queste tariffe insostenibili”. Le grida d’allarme arrivano dalle società sportive e da diversi comitati territoriali del CSI e riguarda l’aumento, nel primo mese del 2022, delle bollette del gas e dell’energia elettrica negli impianti sportivi ed in particolare nelle piscine. Un coro unanime da Verbania a Bari, da Modena a Genova, da Roma a Milano; ad ogni latitudine della penisola.

Il caro bollette, con aumenti oltre il 50%, interessa praticamente tutti: privati, associazioni, aziende e istituzioni. Se non è un altro lockdown, poco ci manca sottolineano da Via della Conciliazione, sede storica della Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano.

Le piscine, dopo i tanti mesi complicati di chiusure e restrizioni, soffrono particolarmente, ma i rincari colpiscono in generale tutto il sistema dell’impiantistica sportiva. Per questo i gestori hanno annunciato lo sciopero nazionale di domenica 6 febbraio, allo scopo di sollecitare il governo a dare risposte concrete.

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