“Pensare per immagini”, un corso per diventare “quasi” cineasti

Pensare per immagini è il titolo di un corso promosso dall’EDA (Educazione Degli Adulti), con sede presso la Rosa bianca di Cavalese, con l’obiettivo di conoscere gli strumenti per esprimere una visione personale analitica-critica di un’opera cinematografica e di essere in grado di proporre un proprio soggetto.

Il corso sarà tenuto dall’architetto Alberto Felicetti, regista e videomaker di Predazzo, già aiuto regista di Pupi Avati in “La seconda notte di nozze”, autore e regista di numerosi film cortometraggi e documentari tra cui l’ultimo “La luce della luna” con Mario Zucca e Andrea Castelli, “Oltre il ponte” con Katia Ricciarelli.

“L’insegnamento a distanza sottraendoci alla realtà della nostra aula, ci ha  trasformato potenzialmente in registi di noi stessi collocandoci in un piccolo quadratino in cui siamo liberi di mostrarci sotto la luce migliore, con lo sfondo più “bello”, afferma Felicetti.

La Dad diventa così un’ulteriore esperienza a disposizione di tutti i ragazzi nativi digitali che hanno (o potrebbero avere) un rapporto spontaneo con il linguaggio delle immagini e dunque del cinema e questo anche grazie all’uso quotidiano dei vari device che permettono loro di riprendere e intervenire sulla realtà  in modo molto semplice, a volte con un rapido inconsapevole touch….

“Ma l’uso di filtri, effetti speciali, tags ed altro – aggiunge – non costituisce automaticamente quel “pensare per immagini” al quale tendiamo con questo corso: un linguaggio cioè che passi direttamente dal pensiero al fotogramma o dalla realtà all’immagine-pensiero. Un “senso visivo” per esprimere il quale non è sufficiente fare clic ma occorre conoscere bene i mezzi tecnici, formali e artistici che ci permettono di rappresentare un’idea, un’ intuizione e di amplificarne il significato come avviene nel racconto cinematografico”.

Il corso – comunica l’EDA – potrà realizzarsi in presenza qualora le condizioni legate al Covid 19 lo permettano. In alternativa sarà proposto online.

Sarà attivato al raggiungimento di 10 iscritti. Per informazioni telefonare all’istituto di istruzione la Rosa Bianca di Cavalese, al responsabile Maurizio cari, tel. 338 26 41 203 o inviare una email a eda.avisio@gmail.com.

 

Il programma del corso 

L’IMMAGINE

  1. La composizione di una immagine
  2. La regola dei terzi
  3. La costruzione cine-fotografica
  4. Posizione e movimenti della cinepresa
  5. Scala dei campi e dei piani
  6. Campo e fuoricampo

IL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

PRODUZIONE

  1. Camera fissa o in movimento
  2. Campi e controcampi
  3. La luce per costruire lo spazio
  4. La presa diretta
  5. Suono e musica

POST-PRODUZIONE

  1. Le fasi del montaggio
    – continuità di contenuti

– continuità di posizione
– continuità di movimento
– continuità temporale

  1. Il doppiaggio e la voce fuori campo
  2. Il rumorista
  3. Effetti speciali
  4. Apprendimento base del programma di montaggio Davinci Resolve
  5. Color grading e Color corrector

LE FIGURE DEL CINEMA E I TERMINI TECNICI

 

LA COMUNICAZIONE

  1. Il racconto e l’analisi filmica (attraverso esempi di pellicole e registi)
  2. Nascita e storia del cinema
  3. Video clip, cortometraggi e lungometraggi
  4. Cinema e interattività attraverso i Personal Device

 

VERSO IL NOSTRO PROGETTO FILMICO

Definizione di un soggetto

Realizzazione della sceneggiatura

Shooting script e storyboard

Assegnazione dei ruoli

Formazione del Casting

 

CONSAPEVOLEZZA E VISIONE

Il sistema sinergico

Il dialogo e il confronto del gruppo di lavoro
Diario di lavorazione

Ordine del giorno

Ciak si gira.

 

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2 commenti su ““Pensare per immagini”, un corso per diventare “quasi” cineasti”

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